Archivi del mese agosto, 2010

Ici aliquote 2010

Ecco una tabella che definisce le varie tipologie di aliquote per il pagamento dell’Ici in Italia.

Tipo

di aliquota

Misura Fattispecie Riferimenti

normativi

Ordinaria 4-7 per mille Generale Art. 6, comma 2,

D.Lgs. n. 504/92

Diversificata

rispetto

all’ordinaria

4-7 per mille Immobili diversi dalle abitazioni

(A/10-B-C-D)

Art. 6, comma 2,

D.Lgs. 504/92

Diversificata

rispetto

all’ordinaria

4-7 per mille Immobili posseduti in aggiunta

all’abitazione principale

Art. 6, comma 2,

D.Lgs. 504/92

Diversificata

rispetto

all’ordinaria

4-7 per mille Alloggi non locati Art. 6, comma 2,

D.Lgs. 504/92

Ridotta Inferiore

all’ordinaria

Abitazione principale del proprietario

o del conduttore

Art. 4, comma 1,

D.L. n. 437/96

convertito dalla

legge n. 556/96

Ridotta Inferiore

all’ordinaria

Pertinenze dell’abitazione principale Art. 18, comma 2,

legge n. 388/2000

Ridotta Inferiore

all’ordinaria

Immobili posseduti da fondi comuni

di investimento immobiliare chiusi

Art. 15, comma 7,

legge n. 86/94

Agevolata Inferiore

all’ordinaria

Per gli enti senza scopo di lucro Art. 6, comma 2,

D.Lgs. n. 504/92

Minima 4 per mille Fabbricati realizzati per la vendita e non venduti

dalle imprese che hanno per oggetto esclusivo

o prevalente la costruzione e alienazione

Art. 8, comma 1,

D.Lgs. n. 504/92

Agevolata Anche

inferiore

al 4 per mille

Immobili oggetto di interventi per:

– il recupero di immobili inagibili o inabitabili

situati nei centri storici;

– il recupero di immobili di interesse artistico;

– la realizzazione di autorimesse o posti auto

anche pertinenziali;

– l’utilizzo di sottotetti.

Aliquota applicabile per tre anni dall’inizio dei lavori

Art. 1, comma 4,

legge n. 449/97

Agevolata Anche inferiore

al 4 per mille

Immobili concessi in locazione

a titolo di abitazione principale

con contratti tipo

Art. 2, comma 4,

legge n. 431/98

In deroga

al limite

massimo

Fino al 9

per mille

Immobili siti in comuni ad alta tensione abitativa

e sfitti da almeno due anni

Art. 2, comma 4,

legge n. 431/98

Calcolo Ici 2010: Cagliari

Le aliquote Ici 2009 del comune di Cagliari secondo il sito ufficiale:

Documento Ici 2009 Comune Cagliari

Documento Ici 2009 Comune Cagliari

Fonte del documento: click

Ici Comune di Lodi

Il comune di Lodi comunica rispetto all‘Ici 2010 e alla manovra finanziaria operata nel 2010 che:

“Sotto il profilo della gestione finanziaria – sottolinea il sindaco, Lorenzo Guerini – l’intero mandato di questa amministrazione è stato d’altra parte orientato a raggiungere questo risultato, fin dalle prime decisioni nel 2005, quando a pochi mesi dall’insediamento venne revocata l’introduzione della Tariffa Ambientale disposta in precedenza, ripristinando la Tassa Rifiuti, con un significativo beneficio per molte categorie di contribuenti, a partire dalle attività produttive e in particolare gli esercizi commerciali. Nello stesso anno, venne poi revocato anche l’aumento dell’addizionale Irpef. Ricordo poi che, prima ancora delle detrazioni stabilite dal governo Prodi e della successiva eliminazione decisa dal governo attualmente in carica, l’amministrazione comunale aveva effettuato una riduzione delle aliquote Ici sulla prima casa, introducendo in seguito l’esenzione da pagamento della tassa rifiuti per le famiglie numerose, congelando le tariffe dei servizi a domanda individuale (in particolare quelli a maggior valenza sociale) e modificando poi nel 2009 alcuni meccanismi di calcolo della situazione economica delle famiglie, che per esempio hanno abbassato ulteriormente la soglia di reddito per l’accesso alla tariffa minima degli asili nido e alzato quella per l’applicazione della tariffa massima. Eppure, senza mai far leva sul prelievo tributario, siamo riusciti a trovare consistenti risorse per sostenere un importante programma di investimenti in opere pubbliche, per un importo nei cinque anni superiore ad 80 milioni di euro, che arriva a sfiorare quota 100 milioni di euro se si considerano i quasi 15 milioni di euro per la nuova piscina coperta della Faustina, che con il sistema del project financing verrà realizzata interamente a carico di operatori privati. Tutto ciò è stato possibile grazie ad una oculata gestione del bilancio, ad un moderato ricorso al prestito (con un ammontare dell’indebitamento da mutui che l’Istituto di Finanza degli Enti Locali certifica essere tra i più sostenibili tra i capoluoghi di Provincia) e soprattutto ad una efficace valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’ente, che ad oggi ha consentito incassi per oltre 20 milioni di euro e che proseguirà anche nel 2010, con la previsione di ulteriori alienazioni per circa 2 milioni di euro”.

Ici 2008

L’ici 2008 è ancora un punto di riferimento per molti comuni. Come sappiano l’ICI è una imposta che grava sugli immobili (fabbricati, terreni agricoli e aree fabbricabili) ed è dovuta da chi li possiede. L’ICI deve essere versata al Comune nel quale si trovano gli immobili, utilizzando appositi sistemi di pagamento. L’imposta deve essere calcolata direttamente dal contribuente applicando l’aliquota, deliberata dal Comune, al valore imponibile dell’immobile determinato in base a criteri prestabiliti. Ogni comune deve deliberare le aliquote e molti usano come riferimento l’ICI del 2008 che viene rinnovato anno dopo anno.

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Ici Verona detrazioni

Per calcolare l’Ici di un immobile nel comune di Verona è necessario conoscere le aliquote ici verona 2010 e ldetrazioni ici verona sotto elencate :

Per l’abitazione principale (Cat. A1, A8 e A9 e per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, iscritti all’AIRE, a condizione che non risulti affittata)la detrazione di imposta è pari ad Euro 108,46 rapportata ai mesi nei quali l’immobile è stato utilizzato come dimora abituale.

La detrazione è pari ad Euro 206,58 nei confronti dei contribuenti proprietari di una sola unità immobiliare (comprese le pertinenze non locate) che si trovino in particolari condizioni economiche o di salute, su presentazione di autocertificazione, attestante il possesso dei requisiti previsti, da rilasciare al Comune entro il 31 dicembre dell’anno al quale si riferisce il pagamento dell’imposta, se non già presentata precedentemente.

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Ici Foggia 2009, aliquote e detrazioni Ici del Comune di Foggia

Ecco le aliquote e le detrazioni dell’Ici per il Comune di Foggia:

Ici Foggia. Source: Comune di Foggia

Ici Foggia. Source: Comune di Foggia

Fonte ufficiale del documento: comune di Foggia

Codici Ici

Per la corretta compilazione del modello F24, per quanto riguarda i contribuenti Ici, è indispensabile conoscere i codici. Ecco i codici Ici da usare nel modello F24, che ad ogni modo sono gli stessi per chi non usa il modello F24 ma altri sistemi per versare l’imposta dell’Ici:

Ici. Fonte: Fiscalweb.com

Imposta Comunale Immobili. Pick: Fiscalweb.com

3901 Abitazione principale

3900 Ulteriore detrazione Ici per abitazione principale a carico dello Stato

3902 Terreni agricoli

3903 Aree fabbricabili

3904 Altri fabbricati

3905 Credito Ici

3906 Interessi

3907 Sanzioni

Altri codici importanti per i contribuenti Ici riguardano quelli dei relativi comuni. Ecco i codici dei comuni per il pagamento dell’Ici e dell’oblazione per gli illeciti edilizi: http://www.amministrativo.it/ici/

Non gli riportiamo tutti perché la lista è molto lunga, ad ogni modo in quella pagina web trovate tutti i codici Ici, nonché il codice catastale del Comune e la Provincia. Se volete, gli stessi codici potete averli in un modo più ordinato in questo documento pdf, che inoltre potrete scaricare sul vostro pc e quindi potrete anche mandarlo in allegato via mail: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebb19100f3ba003/codicicatastali_ICI_oblazione_20_04_2007.pdf

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Se cercate un codice in particolare potete farlo in questo data base: http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/versamenti/codici/ricerca/rct1.php

Ad ogni modo gli altri codici Ici sono riportati nei vari modelli per il versamento dell’Imposta. Per ogni variazione si fa riferimento ai singoli Comuni e all’Agenzia delle Entrate.

Come abbiamo visto anche negli altro articoli, l’ICI è l’imposta comunale sugli immobili il cui gettito impingua le casse dei comuni che stabiliscono le modalità medianti le quali dovrà svolgersi il prelievo fiscale. Infatti, i comuni, mediante l’organo deliberativo che è il consiglio comunale, di anno in anno stabiliscono l’entità del tributo da pagare, fissando le aliquote, vale a dire la percentuale che dovrà essere applicata alla base imponibile ( in questo caso il valore catastale dell’immobile) che consentirà di fissare l’entità del tributo che i contribuenti residenti saranno tenuti a pagare.
Come abbiamo avuto modo di dire in altri interventi sempre su questo blog, risulterà importante comprendere in che modo gli enti comunali si muoveranno nel disciplinare tale tributo che colpisce coloro i quali sono titolari di immobili adibiti a uso abitativo e non ma che non costituiscano la loro prima casa. Per quella vi è l’esenzione fissata dalla legge finanziaria del 2008. In un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, infatti, non sono stati pochi i tagli eseguiti dal governo ai comuni, e per tale ragione si prevede che, di anno in anno l’entità di tale tributo possa subire delle dimensioni sempre più crescenti alla stregua di altre imposte disciplinate da norme comunali.
Pertanto, non ci dobbiamo affatto meravigliare di pagare un’ICI oppure una TARSU oppure una TOSAP più alta rispetto all’anno precedente, è il minimo che ci possiamo aspettare e non so fino a che punto potrà colmare i dissesti dei bilanci di tutti quei comuni che non sono riusciti a rispettare il patto di stabilità con lo stato italiano, il quale dovrà poi intervenire per sanare il loro deficit. Il problema non è facile da risolvere, ma è chiaro che se i comuni devono continuare a funzionare e ad erogare servizi di pubblica utilità, le risorse da qualche parte devono pur arrivare.

Ici Giussano

E’ eliminato l’obbligo di trasmissione della dichiarazione ai fini ICI per la quasi totalità degli atti di acquisto di immobili stipulati dai notai a decorrere dal 1/6/07 e nel caso in cui l’immobile sia diventato ABITAZIONE di RESIDENZA.
Resta fermo l’obbligo di presentazione della dichiarazione nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta dipendano da atti per i quali NON sono applicabili le procedure telematiche previste dall’articolo 3-bis del D.Lgs. n. 463/1997 (Modello Unico Informatico).
 
Le fattispecie più significative di obbligo di presentazione di dichiarazione sono le seguenti:
- l’immobile ha perso oppure ha acquisito il diritto all’esenzione o all’esclusione dall’ICI (ad esclusione del caso in cui l’immobile sia diventato abitazione principale del proprietario o suo familiare, e che pertanto sia stata presentata apposita denuncia occupazione locale ai fini della Tassa Rifiuti);
- l’immobile è stato oggetto in catasto di dichiarazione di nuova costruzione e/o di variazione per modifica strutturale oppure per cambio di destinazione d’uso (DOC-FA);
- è intervenuta, relativamente all’immobile, una riunione di usufrutto, un’estinzione del diritto di enfiteusi o di superficie;
- il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile o viceversa;
- l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
- ALTRO: vedi istruzioni per la dichiarazione ICI reperibili on-line nelle sezioni “modulistica” dei siti del Ministero delle Finanze o del Comune di Giussano.

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Ici Rimini

Per l’ICI del comune di Rimini Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (tramite risposta ad una interrogazione parlamentare del 28 gennaio 2009 e con Risoluzione n. 1/DF del 04 marzo 2009) ha precisato che le assimilazioni regolamentari che danno diritto all’esenzione sono solo quelle previste da specifiche disposizioni di legge. Pertanto, con riferimento alle previsioni regolamentari del Comune di Rimini, l’unica assimilazione ammessa rimane quella prevista per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Non è consentita l’estensione dell’esenzione per le ipotesi di:

  • abitazioni locate con contratto registrato a soggetti che le utilizzano come abitazione principale;
  • unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto, da cittadini italiani residenti all’estero.

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Ici Pavia

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 124 del 28/05/08) il Decreto Legge n. 93/2008 che prevede, a partire già dalla scadenza del 16 giugno, l’esenzione dal pagamento dell’ICI per le abitazioni principali in cui si ha la residenza anagrafica e per tutte le unità immobiliari utilizzate dal contribuente come pertinenze dell’abitazione.
Sono escluse dall’esenzione le unità immobiliari in categoria A1, A8 e A9 per le quali si continua ad applicare la detrazione comunale pari ad 103,30 euro. 
Detta esenzione è prevista anche per le abitazioni assimilate dal Comune con regolamento vigente alla data di entrata in vigore del Decreto Legge sopra richiamato; nel Comune di Pavia si considerano abitazioni principali quelle concesse in uso gratuito dal possessore ai parenti in linea retta entro il primo grado e da questi utilizzate come abitazioni principali ed ivi residenti, nonché le unità immobiliari possedute da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultano locate; sono altresì esenti da ICI le abitazioni di proprietà del coniuge non assegnatario (nel caso in cui lo stesso non possieda l’abitazione principale nello stesso comune ove è situata l’ex abitazione coniugale) e gli alloggi appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari e gli alloggi regolarmente assegnati dagli ex IACP

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