Archivi del mese settembre, 2010

Compravendite di unità immobiliari 2009

Nel terzo trimestre 2009, a livello nazionale, le convenzioni relative a compravendite di unità immobiliari1 sono pari a 174.800, in calo del 10,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo comunica l’Istat nel documento diffuso oggi sul sito “Compravendite immobiliari e mutui”. Di queste, 162.514 (93 per cento) riguardano immobili ad uso abitazione ed accessori,  10.924 (6,2 per cento) unità immobiliari ad uso economico.

Compravendite immobiliari e mutui 2009 Italia

Considerando la tipologia di utilizzo, sono le compravendite di immobili ad uso economico, con un tasso tendenziale del -15,9 per cento, a registrare la flessione maggiore, mentre le compravendite di immobili ad uso residenziale si riducono del 10,1 per cento. Questo diverso andamento delle due categorie di immobili ha caratterizzato anche i primi due trimestri del 2009 e può essere spiegato con il fatto che le compravendite del settore immobiliare ad uso economico, a differenza delle altre, risentono probabilmente in misura maggiore della congiuntura economica.

Nel terzo trimestre 2009 le compravendite di unità immobiliari calano meno nel Sud e nelle Isole (rispettivamente -5,7 per cento e -4 per cento). Il Centro (-10,7 per cento) rimane sostanzialmente in linea con il dato nazionale, mentre il Nord-ovest e il Nord-est si caratterizzano per le contrazioni tendenziali più significative, pari rispettivamente al -13,7 e al -12,4 per cento. Questo andamento è generalmente comune sia alle compravendite di unità immobiliari ad uso abitazione, sia a quelle ad uso economico.

Ici, aliquote Ici del comune di Vicenza

Aliquote 2009 Comune VicenzaLe strade di Vicenza. Foto: www.thomasdiegoarmonia.com

Le strade di Vicenza. Foto: www.thomasdiegoarmonia.com

Ø     Aliquota ordinaria 7,00 per mille;

Ø     Aliquota ridotta 4,00 per mille per:

  • le unità immobiliari di categoria catastale A1, A8 A9 cioè “ville, castelli e abitazioni di lusso” adibite ad abitazione principale comprese le loro pertinenze (C/2-C/6-C/7), anche se non ubicate nello stesso complesso immobiliare purché destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole ed esclusivo a servizio dell’abitazione principale;
  • le botteghe storiche ed gli esercizi polifunzionali, di cui alla deliberazione consiliare n° 11 del 23/02/2006;
  • i fabbricati delle Ipab, purché siano attive e svolgano servizi assistenziali;
  • gli immobili locati a nuclei familiari che li adibiscono ad abitazione principale e con almeno un soggetto portatore di handicap permanente grave (ai sensi dell’art. 3 della legge 104/92), cieco (legge 382/70), sordomuto (legge 381/70);
  • gli alloggi privati che vengono messi a disposizione del Comune per la locazione a nuclei familiari residenti soggetti a procedure esecutive di sfratto;
  • le unità immobiliari possedute da cittadini italiani residenti all’estero, a condizione che tali unità non risultino locate.

Per poter beneficiare dell’aliquota ridotta del 4,00 per mille, i contribuenti devono presentare al Comune autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000. Tale autocertificazione ha effetto  nell’anno in cui viene presentata con decorrenza dalla data in cui vi sono le condizioni per l’agevolazione stessa e rimane valida sino a che permangono le condizioni che hanno consentito l’agevolazione dell’imposta.

Ø      Aliquota ridotta 0,001 per mille per unità immobiliari concesse in locazione con contratto di tipo concordatario (art. 2, comma 3, della legge n. 431/98) previa presentazione di idonea documentazione ed a condizione che il locatario vi abbia trasferito la residenza.

L’aliquota del 7 per mille si applica per tutti gli altri immobili che non rientrino tra quelli esenti e tra quelli oggetto di aliquote agevolate.

Ici Savona

Ecco un modo semplice per calcolare l’Ici del Comune di Savona che ci propone il sito del comune: il chi, il come ed il quando. Leggendo questo testo tratto dal sito del comune è facile da capiere il funzionamento dell’Ici di tutti i comuni italiani, rispettando -ovviamente- le differenze tra le imposte:

Il porto di Savona. Foto: www.tripadvisor.com

Il porto di Savona. Foto: www.tripadvisor.com

L´ICI: CHI, COME, QUANDO

Chi paga
L´ICI, Imposta Comunale sugli Immobili, deve essere pagata da coloro che possiedono fabbricati od aree fabbricabili come proprietari o come titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie). Qualora vi sia un usufruttuario e un nudo proprietario, l´usufruttuario è tenuto a versare l´imposta. Se l´immobile è posseduto da più proprietari l´imposta deve essere ripartita proporzionalmente tra loro in base alle quote di proprietà. Per gli immobili concessi su aree demaniali, l´imposta deve essere pagata dal concessionario. L´ICI si paga per autoliquidazione, cioè non arriva a casa al contribuente sotto forma di cartella, ma occorre calcolare e versare personalmente quanto dovuto. Chi preferisse farsi aiutare, può ricorrere al commercialista o ai CAAF (Centri di assistenza fiscale) presenti presso numerose Organizzazioni Sindacali, Patronati ecc.

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Ici Comune di Cagliari: Esenzioni 2010


Cagliari porto. Foto; www.cagliariautonoleggio.it

Cagliari porto. Foto; www.cagliariautonoleggio.it

Esenzioni Ici 2009 per il calcolo dell’imposta nel comune di Cagliari

  • l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo (intendendosi per tale quella di residenza anagrafica, salvo prova contraria) e rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7;
  • 2. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7,appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa adibita ad abitazione principale dal socio assegnatario;
  • 3. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, regolarmente assegnata dagli Istituti autonomi per le case popolari;
  • 4. l’unità immobiliare precedentemente adibita ad abitazione principale, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto o altro diritto reale di godimento da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • 5. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, del soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprieta’ o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove e’ ubicata la casa coniugale.

Ici Salerno aliquote

Alquote Ici comune di Salerno:

Salerno Anni 60. Foto: www.globalgeografia.com

Salerno Anni 60. Foto: www.globalgeografia.com

• 5,5 per mille

Per l’abitazione principale in categoria catastale A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (abitazioni in castelli o palazzi di particolare pregio artistico o storico) e le relative pertinenze in categoria catastale C/2, C/6 o C/7 limitatamente ad una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale indicata;

Per l’abitazione in categoria catastale A/1, A8 e A/9 concessa in comodato d’uso gratuito a parenti ed affini entro il secondo grado a condizione che la utilizzino quale abitazione principale ed ivi trasferiscano la residenza anagrafica;

Per l’abitazione principale in categoria catastale A/1, A/8 e A/9 del soggetto passivo che a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio non risulta assegnatario della casa coniugale, a condizione che non sia titolare del diritto di proprietà od altro diritto reale su immobile destinato ad abitazione principale situato nel Comune di Salerno

ove è ubicata la casa coniugale;

• 6 per mille, per le abitazioni principali concesse in locazione con contratti stipulati ai sensi del comma 3, art. 2, L. n. 431/98;

• 9 per mille, per le abitazioni non locate, tenute a disposizione;

• 7 per mille, aliquota ordinaria da applicare in tutti gli altri casi.

Prezzi dell’Immobile Italiano nel 2010

I prezzi dell’immobile italiano sono calati nel 2009 del 7% e per il 2010 si prevede una flessione prolungata che non migliorerà sino al 2011. Lo annuncia Nomisma- l’Osservatorio Economico bolognese- nel suo report sul settore immobiliare italiano. Le stime dell’Istituto sono di un ulteriore calo nel 2010 dell’1%. La domanda si frantuma e gli ultimi dati di Teconocasa prevedono che un terzo degli acquirenti, il 32,4%, ha una disponibilità di spesa tra i 170.000 e i 249.000 euro, e il resto, il 24,5%, può spendere da 350 a 474.000 euro. Secondo Nomisma i prezzi nel 2009 sono calati di più nelle grandi città e l’istituto si dice preoccupato per il crollo delle compravendite, passate negli ultimi due anni da 850 mila alle attuali 600 mila.

L'effetto della crisi sul mercato dell'immobile. Cartoon: philsbackupsite.wordpress.com

L'effetto della crisi sul mercato dell'immobile. Cartoon: philsbackupsite.wordpress.com

Esenzioni Ici Udine

Il  Decreto Legge n. 93/2008, convertito  nell’art. 1, comma 1 della Legge n. 126 del 24.07.2008,  dispone che a decorrere dall’anno di imposta 2008 è esclusa dall’ICI l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo. Per tale si intende l’abitazione dove il soggetto passivo risiede anagraficamente (salvo prova contraria). L’esclusione dall’ICI deve intendersi estesa anche alle  pertinenze, in quanto soggette allo stesso regime giuridico dell’abitazione principale, in base agli articoli 817 e seguenti del Codice Civile. Le pertinenze devono essere individuate sulla base della definizione che ne viene data dall’art. 16 del  Regolamento Comunale per l’applicazione dell’ICI .

Udine nel medioevo. Immagine: Commons Wikimedia

Udine nel medioevo. Immagine: Commons Wikimedia

Non sono oggetto di esclusione dall’ICI  le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastale A/1, A/8 e A/9 e le relative pertinenze per le quali deve essere corrisposta l’imposta, applicando, l’aliquota e la detrazione di € 103,29 come nel passato.
Sono inoltre da ricomprendere nell’esclusione dall’imposta  le abitazioni considerate principali per legge  dal D.L.vo 504/92 e quelle assimilate dal Comune di Udine ossia:

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • gli alloggi regolarmente assegnati dall’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Udine (ex I.A.C.P.),
  • l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di diritto reale di godimento, da soggetti anziani o disabili  che hanno acquisito  la residenza anagrafica presso istituti di cura o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizioni che la stessa non risulti locata o concessa in comodato gratuito ad altre persone.

N.B: In caso di separazione fra coniugi, convenzionale o per sentenza, secondo la Legge 24/12/2007 n. 244 e del successivo Decreto Legge n. 93/2008, dal 1°gennaio 2008 i soggetti separati legalmente, non assegnatari della casa coniugale di cui sono proprietari per intero o per quota sono esclusi dall’imposta comunale. Questo particolare regime si applica se il soggetto passivo (coniuge non assegnatario)  non sia titolare del diritto di proprietà o altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione principale situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale. Inoltre non deve trattarsi di immobili ad uso abitativo classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

L’esclusione di cui ai precedenti punti deve essere applicata proporzionalmente alla quota di possesso ed ai mesi dell’anno durante il quale sussistono le suddette condizioni (in dodicesimi); a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

continua a leggere nel sito del Comune di Udine

Aliquote Ici Cuneo 2010

Le informazioni ufficiali provengono dal sito del Comune di Cuneo, sezzione Tributi, dove sono state pubblicate assieme alle date per il versamento delle rate dell’imposta annuale. Queste sono due:

  • la prima pari al 50% dell’imposta calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei 12 mesi dell’anno precedente, entro il 16 di giugno
  • la seconda a saldo dal 1° al 16 dicembre. E’ possibile versare l’imposta dovuta in un’unica soluzione entro il 16 di giugno.
Paesaggio di Cuneo. Foto: www.paesionline.it

Paesaggio di Cuneo. Foto: www.paesionline.it

ALIQUOTE E DETRAZIONI PER L’ANNO 2010

(approvate con deliberazione del Consiglio Comunale del 31/01/2007 n. 14)

L’imposta si determina applicando al valore degli immobili, rivalutato ai sensi della Legge 662 del 23 dicembre 1996 (aumento del 5% per le rendite catastali urbane e del 25% per il reddito dominicale dei terreni agricoli) le seguenti aliquote:

  • 7 per mille:

– per le aree fabbricabili;

– per le unità immobiliari, censite nella categoria A, escluse le A/10 (uffici), usate direttamente dal proprietario con – destinazione diversa dall’abitazione principale;

– unità vuote da non più di due anni;

– unità concesse in locazione e utilizzate dal conduttore per usi diversi dall’abitazione principale;

  • 6 per mille:

– per l’unità adibita ad abitazione principale censita nella categoria catastale A1, A8 e A9 e per una sola pertinenza, classificata o classificabile nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, regolarmente denunciata ai fini dell’applicazione della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani;

– per le unità, già abitazione principale con relativa pertinenza, purché regolarmente a ruolo per la tassa smaltimento rifiuti, tenute a disposizione di anziani e disabili trasferitisi in istituti di cura anche se ivi residenti.

  • 4 per mille:

– per gli immobili non locati, costruiti da non oltre tre anni, realizzati per la vendita e non venduti dalle imprese che hanno per oggetto esclusivo o prevalente l’attività di costruzione e l’alienazione di immobili;

  • 2 per mille:

– per gli alloggi e relativa pertinenza concessi in locazione sulla base degli accordi territoriali ai sensi della Legge n.431/1998 (ai fini dell’applicazione di tale aliquota è richiesta la presentazione dell’apposita certificazione);

  • 9 per mille:

– per gli alloggi non concessi in locazione e non usati direttamente dal proprietario per un periodo superiore a due anni;

  • 6,5 per mille:

– per i terreni agricoli

– per tutte le tipologie di fabbricati non compresi nell’elenco di cui sopra.

Cartina del Piemonte

Cartina del Piemonte

ESCLUSIONE DALL’ICI… Continua a leggere Aliquote Ici Cuneo 2010…

Ici Novara, essenzioni

ESENZIONI ED ESCLUSIONI

Sono esenti dall’ICI a norma dell’art. 7 del D. Lgs n. 504 del 1992 per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte dalla legge:

Novara campanile. Source: www.associazioneclessidra.it

Novara campanile. Source: www.associazioneclessidra.it

  • gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, nonché dai comuni, se diversi da quelli indicati nell’ultimo periodo del comma 1, dell’art. 4 del D. Lgs. n. 504 del 1992, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dalle unità sanitarie locali, dalle istituzioni sanitarie pubbliche autonome di cui all’art. 41 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, dalle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Detta esenzione si deve intendere applicabile anche ai consorzi tra enti territoriali ed altri enti che siano individualmente esenti ai sensi di questa stessa disposizione;
  • b) i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  • c) i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all’art. 5-bisdel D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601 e successive modificazioni;
  • d) i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli artt. 8 e 19 della Costituzione e le loro pertinenze;
  • e) i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli artt. 13, 14, 15 e 16 del Trattato Lateranense, sottoscritto l’11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810;
  • f) i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  • g) i fabbricati che, dichiarati inagibili o inabitabili, sono stati recuperati al fine di essere destinati alle attività assistenziali di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente al periodo in cui sono adibiti direttamente allo svolgimento delle attività predette;
  • h) i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984. Per informazioni particolari riguardanti l’esenzione dei terreni agricoli, si veda la successiva voce “Casi di esenzione e di esclusione dei terreni agricoli”;
  • gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera c),del TUIR, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222.

Con riferimento a questo ultimo caso, si precisa che l’art. 39 del D.L. n. 223 del 2006, sostituendo l’art. 7, comma 2-bisdel D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, ha stabilito che “L’esenzione disposta dall’articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si intende applicabile alle attività indicate nella medesima lettera che non abbiano esclusivamente natura commerciale”.

Con la circolare n. 2/DF del 26 gennaio 2009 sono stati forniti importanti chiarimenti ai fini dell’applicazione dell’esenzione in esame.

Occorre, inoltre, precisare che, con le ordinanze n. 429 del 19 dicembre 2006 e n. 19 del 26 gennaio 2007, la Corte Costituzionale, nel dichiarare manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 59, comma 1, lettera c), del D. Lgs. n. 446 del 1997, ha affermato che detta norma non innova la disciplina dei requisiti soggettivi dell’esenzione di cui all’art. 7, comma 1, lettera i)del D. Lgs. n. 504 del 1992, in quanto l’esenzione deve essere riconosciuta solo all’ente non commerciale che, oltre a possedere l’immobile, lo utilizza direttamente per lo svolgimento delle attività ivi elencate. I comuni, sulla base dell’art. 59, comma 1, lettera c)del D. Lgs. n. 446 del 1997, possono, quindi, stabilire unicamente che l’esenzione in questione “si applica soltanto ai fabbricati”, escludendo dall’agevolazione le aree fabbricabili ed i terreni agricoli.

informazione proveniente dal comune di Novara

Aliquote livorno 2010

Ici Livorno 2010

Ici Livorno 2010

aliquota ordinaria del 7 per mille, da applicare sul valore degli immobili diversi dall’abitazione principale e quelli non rientranti nei casi seguenti;

∞  aliquota del 5,2 per mille, in favore delle persone fisiche soggetti passivi e dei soci delle cooperative edilizie a proprietà indivisa per l’unità immobiliare direttamente adibita ad abitazione principale , ivi residenti ed a condizione che l’immobili appartenga alle categorie A1 (abitazioni signorili), A8 (abitazioni in ville), A9 (castelli, palazzi di eminente pregio artistico e storico);

ATTENZIONE

*A decorrere dal 1 gennaio 2008 sono esenti dall’ICI gli immobili (classificati nelle categorie catastali A2, A3, A4, A5 e A7) adibiti ad abitazione principale (dove il contribuente ha la residenza anagrafica) e  le relative pertinenze.

Il rapporto pertinenziale viene riconosciuto limitatamente ad un solo immobile per ognuna delle categorie C/2 e C/6.

aliquota agevolata del 2 per mille, a favore delle persone fisiche e giuridiche soggetti passivi, esclusivamente per tutte quelle unità immobiliari, ad uso abitativo, che siano state concesse in locazione a persone che le utilizzano a titolo di abitazione principale, ed ivi residenti, con contratto tipo concordato (ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della legge 431/98)  alle condizioni definite dagli Accordi Territoriali, preventivamente verificate attraverso l’assistenza delle rispettive associazioni sindacali in fase di stipula  e  pertanto unicamente ai contratti vistati presso le organizzazioni dei Sindacati  firmatari degli Accordi Territoriali stessi ;

aliquota agevolata del 2 per mille per i soggetti passivi che abbiano installato impianti a fonte rinnovabile  per la produzione di energia elettrica o termica  per uso domestico limitatamente alle unità immobiliari oggetto di detto intervento ed alle condizioni e con le modalità individuate dall’art. 5 ter del Regolamento Ici ;

aliquota del 9 per mille, per le unità immobiliari ad uso abitativo non locate per le quali non risultino essere stati registrati contratti di locazione nel periodo 1/12/2008 – 30/11/2010; sono escluse  le abitazioni date in comodato, qualora il comodatario vi abbia posto la propria residenza anagrafica; l’abitazione principale dei soggetti passivi cittadini italiani residenti all’estero e l’abitazione posseduta da persone fisiche, tenuta a disposizione per uso stagionale o discontinuo, nel limite di un’unica unità immobiliare e qualora sita in Comune diverso da quello nel quale è posta l’abitazione principale;

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