Archivi del mese novembre, 2010

Ici Jesolo

Come pagare l’Ici a Jesolo? la risposta è semplice, dal blog di icicalcolo.it abbiamo provato a far da noi chimando il comune e ci è stato consigliato di usare il sito del comune per fare il versamento. Troviamo questo modulo online molto semplice da usare e anche il sito web del comune di Jesolo un piccolo gioiello nel panorama delle informazioni sull’imposta comunale per gli immobili, che come sappiamo scarseggia al di fuori dei siti comunali -il più delle volte obsoleti- e altri siti per calcolare diettamente l’importo dell’imposta che non sempre sono affidabili per il grande numero di variazioni a cui è soggetto l’ammontare dell’ultima. Bravo Jesolo.

Ici Jesolo

Ici Jesolo

Ici Biella

Per il calcolo dell’Ici a Biella 2010 è necessario conoscere l’ultima deliberazione del comune di biella sull’imposta sugli immobili. Concretamente vediamo la lista di aliquote confermate per il 2010:

• aliquota ordinaria: 7 per mille;

• aliquota agevolata per prima abitazione: 5 per mille (relativamente alle categorie escluse dall’esenzione);

• aliquota per alloggi non locati: 7 per mille;

• aliquota per gli immobili locati in conformità ai contratti “concordati”, stipulati in base all’accordo di cui alla legge n.431/98 e D.M. 5.3.99: 4,25 per mille;

• aliquota per gli immobili realizzati per la vendita e non venduti o locati, dalle imprese che hanno per oggetto esclusivo o prevalente dell’attività la costruzione e l’alienazione di immobili: 4 per mille;

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Esenzioni Ici Catanzaro

Catanzaro esenzioni Ici

Catanzaro esenzioni Ici

Documento Esenzioni Ici Catanzaro tratto dal Comune di Catanzaro:

ESENZIONI 1. Sono esenti dall’imposta, i seguenti immobili, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte:

  • gli immobili posseduti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dalle unità sanitarie locali, dalle istituzioni sanitarie pubbliche di cui all’art.41 della legge 23/12/1978, n.833, dalle camere di commercio, industria artigianato ed agricoltura, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
  • gli immobili di cui il comune è proprietario ovvero titolare dei diritti di usufrutto od uso ed abitazione, quando la loro superficie insiste interamente o prevalentemente sul suo territorio;
  • i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  • i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all’art.5-bis, D.P.R. 26 settembre 1973, n.601 e successive modificazioni;
  • i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le destinazioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e loro pertinenze;
  • i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli artt. 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l’11/2/1929 e reso esecutivo con legge 27/5/1929, n.810;
  • i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  • i fabbricati che, dichiarati inagibili o inabitabili, sono stati recuperati al fine di essere destinati alle attività assistenziali di cui alla legge 5/2/1992, n.104, limitatamente al periodo in cui sono adibiti direttamente allo svolgimento delle attività predette;
  • gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art.87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22/12/1986, n.917 e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricreative, culturali e sportive, nonché alle attività di cui all’art.16, lettera a), della legge 20/5/1985, n.222, a condizione che gli immobili stessi, oltre che utilizzati, siano anche posseduti a titolo di proprietà, di diritto reale di godimento o in qualità di locatario finanziario, dall’ente commerciale utilizzatore;
  • gli immobili utilizzati dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, che abbiano dato al Ministero delle finanze la comunicazione richiesta dall’art. 11 dello stesso decreto.

Esenzioni Ici Caserta

Calcolare l’Ici di Caserta è semplice. Basta conoscere le Aliquote Ici Caserta e le Esenzioni Ici Caserta.Per il comune di Caserta esistono le seguenti esenzioni dall’imposta comunale sull’immobile:

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  • l’abitazione coniugale per il soggetto passivo che ne sia in toto o in parte proprietario ma che non ne risulti assegnatario a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, purchè non possegga altro immobile destinato ad abitazione ubicato nello stesso comune;
  • l’unità immobiliare appartenente alla cooperativa edilizia a proprietà indivisa adibita ad abitazione principale dal socio assegnatario e l ‘alloggiato regolarmente assegnato dall’Istituto Autonomo per le Case Popolari ;
  • l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che, a seguito di ricovero permanente in Istituti Sani tari , acquisiscano la residenza in loco, a condizione che la stessa unità immobiliare non risulti locata;
  • l’unità immobiliare data in uso gratuito a parenti in linea retta, a condizione che questi la utilizzino come propria dimora abituale con residenza anagrafica presso la stessa, nonchè a condizione che il soggetto passivo ne dia comuni caz ione a Tel eservizi (* ) entro i l termi ne per il versamento del saldo I CI, tramit e l ‘apposito modello in uso, e che l’ unità immobiliare risulti essere stata regolarmente denunciata ai fini TARSU;
  • la/le pertinenza/e dell’abitazione principale intendendo per essa/e la/le unità immobiliare/i posta/e al servizio o ornamento dell’unità principale in modo durevole ed effettivo, quali il garage o box auto, la cant inola, il sottotetto o la soffitta ubicati nello stesso edificio o complesso immobiliare nel quale è sita la abitazione principale, nonchè la singola unità immobiliare di categoria C6, ubicata in luogo diverso dallo stesso edificio o complesso immobiliare nel cui compendio è inserita l’abitazione principale;
  • l’unità immobil iare adibita ad abitazione pr incipal e, intendendosi per tal e, salvo prova contr ari a, quel la di residenza anagrafica del Contribuente, censi ta nel Catast o Edi l i zi o Ur bano nel l e cat egori e A2 – A3 – A4 – A5 – A6 – A7 e A11;
  • le unità immobiliari assimilate all’abitazione principale per effetto di disposizioni di Legge e di disposizioni del Regolamento Comunale adottate ai sensi dell’art. 3 comma 56 della L. 23/12/96 n.662 e dell’art. 59 comma 1 lettera e) del D.Lgs. n. 446/97, di seguito riportate:
  • le unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali da E1 a E9;
  • le unità immobiliari già dichiarate inagibili o inabitabili recuperate per essere destinate alle attività assistenziali di cui alla Legge 05/02/1992 n.104, limitatamente al periodo di effettiva destinazione;
  • le unità immobiliari possedute ed utilizzate dagli Enti non commerciali di cui all’art. 73 (ex art. 87) comma 1 lett. c) del D.P.R. 22/12/1986 n. 917 per lo svolgimento delle attività tassativamente elencate dalla norma (effettuato con modalità di esercizio che consentano di escludere il lucro soggettivo e la libera concorrenza);
  • i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli il cui valore non ecceda la soglia di Euro 12.911,42 fatte salve le ulteriori agevolazioni previste dall’ art. 9 del D.LGS. n. 504/1992 per valori eccedenti la suddetta soglia;
  • (*) La comunicazione non è dovuta se già presentata in annualità precedenti e non va riproposta per gli anni successivi qualora restino invariate le condizioni per usufruire dell’esenzione.

Ici Arezzo

Il Consiglio Comunale delibera ogni anno l’aliquota/e di imposta da applicare a tutte le categorie di immobili soggette ad ICI, compresa l’abitazione principale e le sue eventuali pertinenze. Detta aliquota va applicata alla base imponibile che si quantifica diversamente a seconda della tipologia di immobile. La base imponibile si ricava per i fabbricati dalla rendita catastale e per le aree edificabili dal valore venale in comune commercio.

Comune di Arezzo. Foto: www.auto-aziendali.net

Comune di Arezzo. Foto: www.auto-aziendali.net

Il D.L. 93/2008 ha stabilito, dall’anno d’imposta 2008, l’esclusione dal pagamento dell’imposta comunale sugli immobili per l’abitazione e relativa/e pertinenza/e adibiti ad abitazione principale del soggetto passivo, con esclusione dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

L’esclusione dal pagamento dell’imposta si estende a tutte le tipologie, sotto riportate, assimilate per legge o regolamento comunale all’abitazione principale.

In dettaglio, non è dovuta l’imposta sui fabbricati di categoria A2, A3, A4, A5, A6 e A7 nei seguenti casi:

– abitazione principale e relativa/e pertinenza/e, intendendo per abitazione principale, salvo prova contraria, quella dove il soggetto passivo ha la residenza anagrafica;

– abitazione e relativa/e pertinenza/e di proprietà del coniuge separato non assegnatario della casa coniugale per provvedimento di separazione legale, annulamento ecc.;

– abitazione e relativa/e pertinenza/e concessa in comodato o uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta (genitori-figli) che la utilizzano quale abitazione principale comprovata dalla residenza anagrafica;

– abitazione e relativa/e pertinenza/e di proprietà di anziani e disabili che acquisiscano residenza anagrafica in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che la stessa non risulti locata;

– abitazione e relativa/e pertinenza/e di proprietà di cooperative edilizie a proprietà indivisa adibita ad abitazione principale dai soci assegnatari.

Calcolo Ici Milano

Calcolo Ici Milano

Per fare il Calcolo Ici Milano basta conoscere i punti fondamentali per chi deve pagare l’imposta comunale nel capoluogo lombardo. Sul nostro blog icicalcolo.it potete trovare le scadenze dell’Ici a Milano nel 2010, le esenzioni Ici del comune di Milano e la Aliquote Ici Milano. Anche i prezzi dell’immobile in Italia dove è necessario fare attenzione alle grandi città e alle volatilità del mercato immobiliare che possono portarci a pagare prezzi inconvenienti.che abbiamo postato precedentemente o la risposta a Come pagare l’Ici a Milano?

Mappa Zone Milano

Mappa Zone Milano

Una guida completa dunque al pagamento dell’imposta sull’immobile e notizie che potrebbero tornaci utili quando cerchiamo casa e vogliamo avere un idea concreta di quanto dovremo pagare alla fine del mese. Milano non è una città semplice e tanto meno si può dire che il pagamento delle imposte sia un intrattenimento  piacevole. Leggendo i post che scriviamo per voi in modo continuo potrete calcolare l’Ici del vostro immobile e ricevere i migliori aggiornamenti.

Napoli, minor gettito dell’Ici nel 2010.

È quanto emerge dal testo del bilancio 2010 presentato dal comune di Napoli lo scorso venerdì 13. La cifra del bilancio arriva a i 3,9 miliardi e annuncia la chiusura del condono edilizio il prossimo 31 marzo. Eccone il testo:

Le entrate restano sostanzialmente invariate rispetto al 2009; quelle tributarie registrano un -2,3% (da 432,50 milioni a 427,64 milioni) per un minor gettito dell’Ici, e quelle correnti vedono meno risorse (-107,03 milioni) dai trasferimenti dello Stato (-32 milioni circa) e dalla Regione (-71 milioni circa), queste ultime pero’ compensate da risorse regionali registrate in conto capitale per 476 milioni. Il condono porta in cassa 6 milioni nelle stime e, sottolinea Saggese “non ci saranno proroghe”. Altre 57 milioni verranno dalla dismissione del patrimonio immobiliare comunale, un tetto raggiungibile e pari ad appena un quarto del patrimonio sul mercato (184 milioni)

Una casa per tutti. Pick: consulenzaimmobiliare.org/

Una casa per tutti. Pick: consulenzaimmobiliare.org/

Ici Bologna 2010: esenzioni Ici 2009

Bologna: www.miabologna.com

Bologna: www.miabologna.com

Esenzioni ICI comune Bologna. Vedi anche le aliquote Ici del Comune di Bologna.

  • Alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • Agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi case popolari;
  • Al soggetto passivo di imposta non assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione o divorzio, a condizione che questi non sia titolare del diritto di proprietà o di un altro diritto reale su un immobile destinato a sua abitazione situato nello stesso comune in cui è ubicata l’ex casa coniugale;
  • All’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’unità immobiliare stessa non risulti locata;
  • All’unità immobiliare concessa in uso gratuito ai parenti di primo grado in linea retta che le utilizzino come abitazione principale, con residenza anagrafica;
  • L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto, in Italia da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che la stessa non risulti locata.

Per gli immobili di categoria catastale A1, A8 e A9, l’importo della detrazione per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo di imposta è fissata per l’anno 2010 in 103,29 euro.

Scadenza Ici 2010

Arriva la sandenza Ici 2010. Le agenzie di notizie e i quotidiniani informano che “Entro domani 16 giugno, salvo differenti termini stabiliti dal Comune, deve essere pagata la prima rata (in acconto) dell’imposta comunale sugli immobili dovuta per il 2010, pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno, calcolata sulla base di aliquote e detrazioni del 2009.  Lo segnala la Confedilizia, ricordando che dal 2008 è prevista l’esclusione dall’Ici delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale (nonché di quelle ad essa assimilate), ma restano soggette all’imposta – anche se adibite ad abitazione principale – le unità immobiliari di categoria catastale A/1 (“Abitazioni di tipo signorile”), A/8 (“Abitazioni in ville”) e A/9 (“Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici”).

Fabbricati. Disegno; www.problemhouse.it

Fabbricati. Disegno; www.problemhouse.it

Ad essere soggetti all’imposta sono poi tutti gli immobili abitativi diversi da quelli utilizzati come abitazione principale (concessi in locazione, utilizzati come “seconde case” ecc.) nonché tutti gli immobili non abitativi (uffici, negozi ecc.). Sul sito internet della Confedilizia è possibile trovare – oltre ad una guida pratica al pagamento dell’imposta – un programma per il calcolo on line del tributo e i link ai siti dove possono essere verificate le aliquote e le detrazioni stabilite dai Comuni e reperite le deli-bere e gli eventuali regolamenti. In caso di mancato versamento entro il 16 giugno, è possibile – se si paga entro il 16 luglio – applicare la sanzione ridotta pari al 2,5% dell’imposta dovuta (la sanzione ordinaria è del 30%), più gli interessi. Se si paga entro un anno, si applica invece la sanzione del 3%. Trascorso un anno, il “ravvedimento” non è più possibile e la sanzione è pari al 30%.

Il pagamento dell’imposta può essere effettuato con il modello F24 (presso le banche convenzionate; presso gli uffici postali; al concessionario della riscossione; per via telematica) o tramite conto corrente postale (presso gli uffici postali; presso le banche convenzionate; al concessionario della riscossione; tramite il servizio telematico gestito dalle Poste). Il versamento va fatto con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. Salvo che il Comune non abbia disposto diversamente, nessun pagamento va effettuato se l’imposta da versare non supera 12 euro.

Ici Grosseto

grosseto

Per calcolare l’ici a Grosseto basta conoscere le aliquote che pubblichiamo in questo post e le scadenze che pubblichiamo nel post Ici Grosseto scadenze.

Aliquota ridotta allo  0‰ per le unità immobiliari locate mediante contratti stipulati ai sensi dell’art. 2, commi da 2  a 6, del Decreto Legge 13/09/2004 n. 240 convertito nella Legge 12/11/2004 n. 269,

Aliquota agevolata al 5‰ per le  unità immobiliari locate mediante contratti di tipo concordato stipulati ai sensi dell’art. 2 comma 3  della legge 431/98,

Aliquota ridotta al 6‰ per le unità immobiliari destinate ad abitazione principale (e relative pertinenze), e per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito ai parenti  (ascendenti e discendenti di 1° grado) che vi abbiano la residenza anagrafica al 01.01.2009, e vi abbiano stabilito la propria dimora,

Aliquota ridotta al 6‰ per le unità immobiliari  catastalmente  classificate in Cat. C3  (Laboratori Arti e Mestieri) e D1 (Opifici) direttamente utilizzate dal proprietario che vi svolga l’attività come risultante dalla visura camerale,

Aliquota maggiorata al 9‰ per le unità immobiliari non locate per le quali non risultino essere stati registrati contratti di locazione da almeno 2 anni. Sono ricomprese nella presente fattispecie le unità immobiliari ad uso abitativo  tenute a disposizione, e quelle oggetto di locazioni saltuarie di breve durata (complessivamente inferiore a sei mesi nel corso dell’anno),

Aliquota ordinaria  al 7‰ per tutte le altre unità immobiliari compresi terreni agricoli ed are fabbricabili,

Detrazione nella misura unica  di     €  150,00 (centocinquanta) per l’anno 2009, applicabile a ciascuna unità immobiliare destinata ad abitazione principale,

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