Archivi del mese giugno, 2011

L’Iva

L’ iva è l’ imposta sul valore aggiunto ed è una tassa che grava sul consumatore, in quanto colpisce tutte la manifestazioni di ricchezza mediata che sono i consumi. Tale l” imposta è in vigore in tutti i 27 stati membro dell’ Unione Europea e si applica su tutti i consumi di beni e dei servizi. Nel ciclo di produzione di un bene o servizio commerciale , tuttavia, l’IVA viene anticipata dai Soggetti Passivi di diritto dell’ imposta che sono le imprese, le società, gli enti, gli esercenti arti e professioni, però poi di fatto, saranno i consumatori finali a pagarla effettivamente, in quanto i soggetti passivi di diritto ( le imprese) eserciteranno il diritto-dovere della rivalsa sul consumatore finale stesso. L’IVA che viene addebitata dai soggetti passivi pure se non viene riscossa deve essere liquidata e versata regolarmente all’Ufficio IVA, al netto dell’IVA assolta sugli acquisti (pure nel territorio dell’Unione Europea) e sulle importazioni fatte dai soggetti passivi stessi.

L’istituto del ravvedimento in materia di ICI

All’istituto del ravvedimento operoso disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 18 dicembre 1997, e novellato dall’art. 7 del D.Lgs. n. 32 del 26 gennaio 2001, e dall’art. 16, comma 5, del decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008 (convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2), nonché dall’art. 1, comma 20, della legge 13 dicembre 2010 n. 220, si può fare ricorso anche nel caso in cui bisogna intervenire per regolarizzare la propria posizione per quanto concerne il pagamento dell’ imposta comune sugli immobili.

A tale istituto giuridico si può fare ricorso solo se non è avvenuta già una contestazione da parte del fisco e ci siano in corso delle operazioni di accertamento che si basano su controlli specifici anche nei locali su cui i contribuenti inadempienti esercitano la titolarità del diritto di proprietà e per i quali avrebbero dovuto versare l’imposta comunale sugli immobili.

20091020aIn caso di ravvedimento, la sanzione amministrativa “ordinaria” è ridotta e varia secondo il ritardo con cui si esegue il pagamento. Ecco le percentuali con cui si indica la sanzione da pagare:

– il 10% del minimo nei casi di omesso versamento del tributo o di un acconto, se esso è fatto nel termine di un mese dalla data della sua commissione;

– il 6,25% del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni ha luogo entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale ha avuto luogo da pare dei contribuente la violazione.

– il 10% del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione di ICI, se questa è presentata con ritardo non maggiore di tre mesi .

Il comune, nell’ esercizio della sua potestà regolamentare, può stabilire altre ipotesi di ravvedimento, come previsto dall’ art. 50 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 .

Come calcolare l’ICI ?

axa-assicurazioni-polizza-fabbricatiL’ ICI, imposta comunale sugli immobili, deve essere pagata dai proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli e da coloro che godono di diritti reali su tali immobili.

Per il calcolo bisogna partire dalla rendita catastale che potrà essere acquisita direttamente con una visura al catasto di appartenenza oppure online.

Per quanto riguarda i fabbricati l‘imposta si calcola moltiplicando la rendita catastale per 100 (nel caso di abitazioni ad uso civile) oppure per 50 nel caso di immobili classificati nella categoria A/10 (uffici e studi privati) e infine per 34 per quelli rientranti nella categoria C/1 (negozi e botteghe).

L’importo ottenuto dovrà essere poi moltiplicato per l’aliquota ICI dettata dal comune di appartenenza (dal 4 al 7 per mille).

CALCOLO

(Rendita catastale x 105 x aliquota comunale / 1000) / 2 = rata semestrale

Sanzioni per i ritardatari dell’ Ici

a13Per chi non paga in tempo l’ ICI il nostro ordinamento tributario prevede delle sanzioni, ricordando che il termine di scadenza era stato fissato per il 16 giugno 2011. In ogni modo, i contribuenti hanno la possibilità di regolarizzare la loro posizione passiva del dato rapporto obbligatorio tributario verso l’ente comune di residenza, vale a dire dove abitualmente vi si risiede e si fissa la propria dimora, pagando una sanzione che chiaramente varia e aumenta man mano che trascorre più tempo e non si provvede al suo pagamento.

Se il contribuente paga entro un mese dalla scadenza la sanzione sarà del 2,50% che va ad aggiungersi all’importo totale dell’imposta da pagare. Se il contribuente provvede ad eseguire il pagamento entro la data in cui bisogna presentare la dichiarazione che concerne il periodo d’imposta in cui ha avuto luogo la violazione, allora la sanzione è del 3%. Si ricorda che la sanzione ordinaria è del 30% e può essere ridotta solo nei casi indicati prima. Inoltre il contribuente sarà tenuto a pagare anche gli interessi di mora che in media sono pari al 3% annuo.

7

Aliquote Inps artigiani e commercianti 2011

ImageSono state fissate per l’anno 2011 le aliquote contributive che riguardano la categoria degli artigiani e dei commercianti. Con una circolare, la numero 34, viene confermata anche per quest’anno l’aliquota pari al 20% per tutti coloro i quali sono iscritti alla gestione separata INPS e che appartengono per l’appunto alla categoria professionale degli artigiani e dei commercianti.

Il reddito minimale fissato per questo anno di imposta è pari a E. 14.522, e invece il massimo, E. 71.737. I contribuenti che non superano il minimale di reddito devono pagare i contributi in 4 soluzioni nel corso dell’anno di imposta e il pagamento avviene ogni 3 mesi.

Se la soglia del minimale viene superata dovranno essere versati i contributi sulla parte che eccede il reddito al momento della dichiarazione dei redditi. Tutti i redditi di impresa verranno presi in considerazione per il calcolo dell’importo da pagare e che sono stati dichiarati nel dato periodo di imposta. Se i redditi di impresa sono maggiori di 43.042 e fino al massimale di reddito imponibile di 71.737 euro, l’aliquota è del 21% per gli artigiani e del 21,09% per i commercianti.

Per i collaboratori che non superano l’età di 21 anni, le aliquote scendono di 3 punti per attestarsi al 17% e 18%, per gli artigiani, e al 17,09% e 18,09%, per i commercianti.

COMUNE GRAVINA DI CATANIA ICI ANNO 2011

ici

A SEGUITO DELLA L. 126/2008 NON E’ DOVUTA ICI PER L’ANNO 2011:

-PER LE ABITAZIONI PRINCIPALI NON RIENTRANTI NELLE CATEG. A1-A8-A9;

-PER N. 1 PERTINENZA;

-PER N. 1 IMMOBILE CONCESSO IN USO GRATUITO A PARENTI DI I° GRADO (figli, genitori)

SECONDO QUANTO DISPOSTO ALL’ART. 6 COMMA 2 DEL REGOLAMENTO ICI GIUSTA

DELIBERA DI C.C. N. 23 DEL 14/04/09, CON OBBLIGO DI AUTODICHIARAZIONE DA

PRESENTARE ENTRO E NON OLTRE IL 31/10/11;

-PER I CONIUGI SEPARATI PROPRIETARI MA NON ASSEGNATARI DELLA CASA

CONIUGALE (non rientrante nelle categ. A1-A8-A9) A CONDIZIONE CHE NON POSSEGGANO

ALTRO IMMOBILE DESTINATO AD ABITAZIONE PRINCIPALE NEL COMUNE.

ALIQUOTA ABITAZIONE PRINCIP. solo per le categ. A1-A8-A9 4.8 ‰

– “ PER N.1 PERTINENZA ABITAZ. PRINCIP. (categ. A1-A8-A9) 4.8 ‰

– “ AGEVOLATA PER N.1 IMMOBILE CONCESSO GRATUITAMENTE

AI PARENTI DI 1° GRADO IN LINEA RETTA (figli, genitori)

COME ABITAZIONE PRINCIPALE (categ. A1-A8-A9) CON OBBLIGO DI

AUTODICHIARAZIONE DA PRESENTARE ENTRO E NON OLTRE IL 31/10/11 4.8 ‰

– “ AGEVOLATA per i coniugi separati non assegnatari della casa coniugale

(appartenente alla categ.A1-A8-A9) a condizione che non posseggano altro immobile

destinato ad abitazione principale nel comune di Gravina di Catania. 4.8 ‰

– “ ORDINARIA (ALTRI FABBRICATI) 6.8 ‰

– DEDUZIONE ABITAZ. PRINCIPALE (categ. A1-A8-A9)(annua) €. 129,11

– PER I CONIUGI SEPARATI non assegnatari della casa coniugale (categ. A1-A8-A9) spetta

anche la detrazione comunale abitazione principale rapportata alla quota di possesso, a condizione

che non posseggano altro immobile destinato ad abitazione principale nel comune di Gravina di

Catania.

PROCEDIMENTO CALCOLO ICI CATEGORIE A,B,C (ESCLUSI A/10 e C/1)

RENDITA CATASTALE + RIVALUTAZIONE 5% = RENDITA RIVALUTATA

RENDITA RIVALUTATA x 100 = VALORE IMPONIBILE ICI

VALORE IMPONIBILE ICI x ALIQUOTA / 1000 = IMPOSTA DELL’ANNO

IMPOSTA DELL’ANNO x % DI POSSESSO / 12 x MESI DI POSSESSO = imposta soggettiva

dall’imposta così calcolata se trattasi di abitazione principale (categ. A1-A8-A9) occorre detrarre la

detrazione rapportata ai mesi di possesso e proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione

ad abitazione principale si verifica, cioè in parti uguali tra i comproprietari che risiedono

nell’immobile, indipendentemente dalla quota di possesso.

COMUNE DI GRAVINA DI CATANIA

PROVINCIA DI CATANIA

CATEGORIA A/10 e D

RENDITA RIVALUTATA x 50 = VALORE CATASTALE IMPONIBILE ICI

CATEGORIA B

RENDITA RIVALUTATA x 140 = VALORE CATASTALE IMPONIBILE ICI

CATEGORIA C/1

RENDITA RIVALUTATA x 34 = VALORE CATASTALE IMPONIBILE ICI

PROCEDIMENTO CALCOLO ICI CATEGORIE A/10-D-B-C/1

VALORE CATASTALE IMPONIBILE ICI x ALIQUOTA / 1000 = IMPOSTA DELL’ANNO

IMPOSTA DELL’ANNO x % DI POSSESSO / 12 x MESI DI POSSESSO = imposta soggettiva

PROCEDIMENTO CALCOLO ICI TERRENI AGRICOLI

REDDITO DOMINICALE + RIVALUTAZIONE 25% = REDDITO RIVALUTATO

REDDITO RIVALUTATO x 75 = VALORE CATASTALE ICI

VALORE CATASTALE ICI x ALIQUOTA / 1000 = IMPOSTA DELL’ANNO

Da rapportare alla % di possesso ed ai mesi di possesso.

ISTRUZIONI PER I VERSAMENTI

I SOGGETTI PASSIVI DEL TRIBUTO DEVONO EFFETTUARE IL VERSAMENTO DELL’IMPOSTA

COMPLESSIVAMENTE DOVUTA PER L’ANNO IN CORSO IN DUE RATE:

LA PRIMA RATA PARI AL 50% DELL’IMPOSTA DOVUTA, DA VERSARE ENTRO IL 16 GIUGNO;

LA SECONDA RATA PARI AL 50% DELL’IMPOSTA DOVUTA, DA VERSARE DAL 1° AL 16 DICEMBRE DI

CIASCUN ANNO.

FACOLTA’ DI VERSAMENTO IN UNICA RATA: L’ICI PUO’ ESSERE VERSATA IN UN’UNICA SOLUZIONE ENTRO IL

16 GIUGNO.

I VERSAMENTI POSSONO ESSERE EFFETTUATI: TRAMITE C/C POSTALE O TRAMITE F24.

C/C POSTALE 80888993 – COMUNE DI GRAVINA DI CATANIA

SERVIZIO DI TESORERIA ICI

MOD. F24 – SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI

CODICE COMUNE DI GRAVINA DI CATANIA E156

CODICI TRIBUTO:

IMPOSTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE 3901

IMPOSTA PER I TERRENI AGRICOLI 3902

IMPOSTA PER LE AREE FABBRICABILI 3903

IMPOSTA PER GLI ALTRI FABBRICATI 3904

PER ULTERIORI CHIARIMENTI RIVOLGERSI ALL’UFFICIO TRIBUTI nei giorni di Martedì –

Mercoledì – Giovedì dalle ore 8.30 alle 12.30 e il Martedì anche dalle ore 15.00 alle 17.00

in Via A. MALERBA, 17 – GRAVINA DI CATANIA tel. 095/7447603-609-610-611-613.

Fonte: Comune di Gravina di Catania

L’Imposta Comunale sugli Immobili: caratteri generali

rallenta-il-mercato-immobiliare-arrivano-le-conferme-dallagenzia-del-territorio

L’ Ici, è l’imposta comunale sugli immobili, questa colpisce le manifestazioni di ricchezza rappresentati dai beni immobili come case, aree in cui è possibile edificare, terreni agricoli eccetera. Questa tassa deve essere pagata altresì da soggetti che sono titolari di diritti reali sui beni immobili. Per determinare sul piano quantitativo l’imposta bisogna conoscere la rendita catastale conseguibile mediante una visura catastale che può essere richiesta dai soggetti interessati all’ Agenzia del Territorio, oppure tramite internet collegandosi al sito di Poste Italiane. Per incoraggiare la stipulazione di contratti di affitto con canone più ragionevole, l’ente comune può fissare in ottemperanza alle necessità di bilancio, delle aliquote ai fini della determinazione del tributo locale, più favorevoli per i titolari di immobili che danno in affitto, a titolo di abitazione principale, immobili in conformità alle regole che formano oggetto di accordo tra privati. L’aliquota agevolata potrà essere di sotto del limite del quattro per mille.

Altro caso in cui l’ente comune può stabilire le aliquote Ici anche al di sotto del 4 per mille, è quello in cui i titolari di beni immobili abbiano compiuto dei lavori di straordinaria manutenzione al fine di volti al recuperare le unità immobiliari che risultano essere fatiscenti o che comunque non possono essere adibite ad uso abitativo. Sono interessati dai provvedimenti anche i lavori di recupero di beni immobili di rilevante valore artistico e di grande interesse architettonico che trovano collocazione presso il centro storico del comune. Il decreto legge emanato dal governo italiano nel 2008 contiene delle prescrizioni normative che hanno l’obiettivo di tutelare il potere di acquisto delle famiglie e per tale ragione sancisce l’abolizione del pagamento dell’Ici sulla prima casa, vale a dire sull’abitazione che abitualmente le persone utilizzano e adibiscono ad uso abitativo e nella quale risultano essere residenti. Forma oggetto di tali previsioni normative, altresì la pertinenza (come ad esempio garage, cantina, scantinato, eccetera) dell’immobile adoperato come abitazione principale.

Versamenti Ici Comune di Trapani

front_ici_1

Il pagamento dell’imposta dovuta al Comune per l’anno 2011, può essere così effettuato:

– prima rata entro il 16 giugno pari al 50% dell’imposta dovuta calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente;

– seconda rata entro il 16 dicembre a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno;

– in unica soluzione, entro il 16 giugno 2011, pari all’imposta dovuta complessivamente per l’intero anno.

Il versamento può essere eseguito con F24 ovvero su apposito c/c postale n. 89131122 intestato alla SERIT Sicilia S.p.a. con sede a Trapani in Piazza XXI Aprile.

Gli importi versati debbono essere arrotondati all’euro con arrotondamento per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

I contribuenti che godono dell’esenzione ICI non devono compilare né il bollettino di conto corrente postale, né il modello F24.

I codici da utilizzare per i versamenti con il modello F24 sono i seguenti:

– codice catastale del Comune di Trapani L331

– codice tributo:

– per abitazione principale 3901

– per terreni agricoli 3902

– per aree fabbricabili 3903

– altri fabbricati 3904

– interessi per ritardato pagamento 3906

– sanzioni per ritardato pagamento 3907

I soggetti non residenti nel territorio dello Stato italiano possono effettuare il pagamento dell’I.C.I. da loro dovuta per l’anno 2011, oltre che seguendo le modalità sopra indicate, tramite bonifico bancario oppure con vaglia internazionale di versamento in conto corrente secondo quanto stabilito dal D.M. 13 novembre 1995

Fonte: Comune di Trapani

Detrazioni Comune di Trapani

Stemma1) La detrazione per l’abitazione principale (riservata agli immobili accatastati nelle categorie A1, A8 e A9 ed all’unità immobiliare posseduta in Italia, a titolo di proprietà o usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel Paese, a condizione che non risulti locata) è fissata nella misura di € 129,11;

2) L’ulteriore detrazione per l’abitazione principale è fissata nella misura di € 129,11.

Al fine dell’applicazione dell’ulteriore detrazione comunale si rinvia all’art. 9 del vigente regolamento ICI rammentando che per accedere alla predetta detrazione il reddito del nucleo familiare, per l’anno precedente quello di riferimento dell’ imposta, non deve essere superiore a € 6.000,00 prendendo come riferimento il parametro ISEE.

La richiesta di ulteriore detrazione deve essere presentata al comune, sotto pena di decadenza dai benefici, entro il 30 giugno del corrente anno, su apposito modulo da ritirare presso l’ufficio tributi.

Fonte: Comune di Trapani

COMUNE DI MARSALA ALIQUOTE I.C.I.

iciAi fini dell’applicazione dell’Imposta Comunale sugli Immobili per l’anno 2011, si comunica

quanto segue:

Che non è stata adottata nessuna delibera di rideterminazione delle aliquote e detrazioni I.C.I.

pertanto restano confermate quelle approvate con la Delibera di C.C. n. 42 del 30 Maggio 2008, e

precisamente:

1) cinque per mille per tutte le unità immobiliari adibite ad abitazione principale con relative

pertinenze che non rientrano nelle disposizioni di cui al decreto legge 93/08 e per le quali spetta la

detrazione pari ad € 103,29;

2) sei per mille per tutte le altre unità immobiliari e per le aree fabbricabili;

3) quattro per mille per i terreni agricoli.

Che con decreto-legge n. 93/08 del 21 Maggio 2008 e pubblicato nella G.U. n. 124 del 28 Maggio

2008 tutte le unità immobiliari adibite ad abitazione principale con relative pertinenze sono escluse dal

pagamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili, ad eccezione delle abitazioni di categorie catastali A1,

A8 e A9 per le quali spetta la detrazione pari ad € 103,29 purché siano adibite ad abitazione principale.

DISCIPLINA DEI VERSAMENTI DELL’I.C.I.

L’art.18 della L. 23/12/2000 n. 388 e l’art. 5 comma 6 del D.L. 3/10/2006 n. 262 (convertito con la

Legge n. 286/2006) dispone: i contribuenti devono versare l’imposta complessivamente dovuta al Comune

per l’anno in corso in due rate:

La prima rata, entro il 16 giugno, pari al 50 per cento dell’imposta;

La seconda rata dal 1° al 16 dicembre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale

conguaglio sulla prima rata versata.

Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta

complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno.

I versamenti potranno essere effettuati sul c/c postale n. 89130801 intestato alla SERIT SICILIA

S.p.A MARSALA-TP-ICI oppure con modello F24 indicando il codice comune E974.

Fonte: Comune di Marsala

Vuoi calcolare l'Ici del tuo immobile? Informarti con le ultime news di ICI Calcolo. Tutto quello che devi sapere su imposte e fisco.

Scrivi il tuo indirizzo e-mail e ricevi gratis i nostri aggiornamenti:

Condiciones de uso de los contenidos | Responsabilidad

| Canale Italia