Archivi del mese novembre, 2011

Il nuovo primo ministro ha nominato tecnocrati per ripristinare la credibilità d’Italia. (1°parte)

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Dopo la rassegnazione delle dimissioni da parte dell’ex premier Silvio Berlusconi, si apre una nuova era in Italia. Infatti, da poco si è insediato un nuovo governo costituito da personalità provenienti da diversi settori e che faranno parte di un governo presieduto dall’ex commissario europeo Mario Monti, il quale

ha nominato tecnocrati per ripristinare la credibilità d’Italia. Sotto l’oro del Quirinale, diciassette volte telefonato Mercoledì pomeriggio, il giuramento di fedeltà alla Costituzione. Tre donne e quattro uomini, hanno consegnato al presidente. Il governo di Mario Monti è fatto. Un governo di tecnici, esperti, che dà orgoglio per il mondo universitario, ospita un ambasciatore, un Reeve, un avvocato e anche un esponente di spicco della Chiesa cattolica nella persona del fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi. Questo team che ripristinare la credibilità d’Italia, gravato da un enorme debito di circa € 1900000000000, e ripristinare la fiducia nel paese, mentre anche l’amministrazione pozioni amare, sarà raggiunto nei prossimi giorni vice-ministri che non saranno ulteriormente dai partiti politici, anche se Mario Monti ha espresso il desiderio di legare meglio al suo governo. La scelta si rivelò troppo complesso e convivenza nel governo tra l’ex nemici troppo sensibile. I partiti politici non sono stati tormentati dal desiderio di integrare una squadra che imporrà severa austerità in Italia. Come ha sottolineato bene “Super Mario”, dato che questo è il soprannome che ha guadagnato negli ultimi giorni, questa assenza “faciliterà anziché ostacolare l’azione di governo, perché li rimuovere un imbarazzo” se le proposte erano troppo lontane dalla loro linea.

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L’ex commissario europeo, 68 anni, che potrebbe adottare un nuovo piano di austerità per completare le misure di austerità di 60 miliardi di euro in tre anni già deciso a luglio e settembre al fine di pareggio bilancio nel 2013, riservato il portafoglio dell’Economia e delle Finanze . Ma per sottolineare il suo desiderio di rilanciare la crescita, ha rotto un nuovo terreno con la creazione di un super che saranno dedicati e la cui responsabilità è stata affidata al capo della seconda banca italiana Intesa San Paolo, Corrado Passera. Tre reparti principali sono occupati da donne, Interno, Giustizia, del lavoro e delle politiche sociali.

Mario Monti Giovedi il suo governo chiederà la fiducia del Senato e il futuro della Camera dei Deputati, dove ha una maggioranza di 400 dei 630 deputati dal momento che solo la Lega Nord, principale alleato di Berlusconi, ha scelto l’opposizione. Se l’accordo raggiunto tra “opposte forze politiche in Parlamento è un miracolo”, come indicato nel capo centrista Pier Ferdinando Casini, Mario Monti, però, deve usare tatto. Tra le misure insopportabili per la sinistra (la riforma del sistema pensionistico) e quelli che non sono meno a destra (la tassazione delle grandi fortune), deve trovare un equilibrio, senza perdere il cappuccio. Ma colui che è conosciuto come “il cardinale” può contare su un sostegno significativo del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, figura chiave in questa fase di transizione e tutta la squadra del Quirinale, che è pienamente consapevole delle sottigliezze della politica, a differenza del nuovo governo di personale esperto.

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