Ici 2010. Tutti i nostri post che parlano di: ‘Ici 2010’

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Pagamento Ici

Da qualche anno è stata introdotta la possibilità di effettuare il pagamento ICI anche  tramite modello F24.

Il pagamento viene effettuato in due rate. L’acconto, da versare entro il 16 giugno, è pari al 50% dell’imposta dovuta, mentre il conguaglio, da pagare entro il 16 dicembre, è a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno 2010.

Il pagamento può essere effettuato con il modello F24 presso le banche convenzionate, presso gli uffici postali, presso il concessionario della riscossione o per via telematica, oppure con bollettino postale con le stesse modalità.

Sanzioni per i ritardatari:

La scadenza fissata per il pagamento della prima rata ICI per il 2011 e’ il 16 giugno. I contribuenti che omettono o eseguono in ritardo il pagamento dell’ ICI, possono regolarizzare la loro posizione debitoria evitando l’applicazione della sanzione ordinaria, a condizione che la violazione non sia stata già contestata o comunque non siano iniziate verifiche amministrative.

La sanzione ordinaria, pari al 30% dell’importo dovuto, è ridotta:

  • al 2,50% se il versamento è eseguito nel termine di 30 giorni dalla data di scadenza;
  • al 3% se il pagamento viene effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta nel quale è stata commessa la violazione.

Il versamento della sanzione deve essere effettuato contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo e degli interessi dovuti, calcolati ad un tasso del 3% annuo, applicati però giorno per giorno e cioè pari allo 0,0082191% per ogni giorno di ritardo.

Ravvedimento operoso Ici 2011

Dal 1° febbraio 2011 è cambiata l’entità delle sanzioni previste in caso di ravvedimento operoso. La Legge di stabilità 2011 (in precedenza definita Legge Finanziaria), cioè la Legge n. 220 del 13 dicembre 2010 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2010), al comma 20 modifica il decreto legislativo n. 472 del 18 dicembre 1997 per quanto riguarda la misura delle sanzioni, con decorrenza 1° febbraio 2011.

Pertanto, risulta cambiato l’ammontare delle sanzioni previsto dall’art. 16, comma 5, del decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008 (cosiddetto “Decreto anti-crisi”), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2 del 28 gennaio 2009.

Queste sono le riduzioni previste per le sanzioni applicabili in caso di ravvedimento operoso, dal 1° febbraio 2011:

  • da 1/12 a 1/10 del minimo la misura della sanzione applicabile in caso di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di 30 giorni dalla data della sua commissione;
  • da 1/10 a 1/8 la sanzione prevista per la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, se essa avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione, entro un anno dall’omissione o dall’errore;
  • da 1/12 a 1/10 del minimo la sanzione prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni.

Il Ravvedimento operoso, regolato dall’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, è un istituto giuridico indirizzato al ripristino della legalità violata in campo amministrativo tributario da parte del contribuente che ha la possibilità di rimediare la sua posizione di difetto nei confronti del fisco.

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Mediante lo strumento del ravvedimento il contribuente può naturalmente disciplinare errori o illeciti fiscali, versando entro il termine prescritto, il tributo non pagato, una sanzione fissata in misura diminuita e gli interessi, che vengono computati  giorno per giorno sul tributo non versato al tasso legale, che a partire dal 1° gennaio 2011 all’1,5% in ragione d’anno. L’ammontare della sanzione cambia secondo la tempestività mediante la quale il contribuente ricorre a tale rimedio ma anche secondo la natura della violazione che è stata commessa. Bisogna anche dire che vi è una tipologia di ravvedimento breve che prevede che se il contribuente esegue il versamento con un ritardo non maggiore dei 30 giorni, questi, sarà tenuto a pagare una sanzione del2,5% dell’importo dell’imposta che forma oggetto del ravvedimento, oltre agli interessi computati che fanno riferimento al tasso legale che è in vigore. Per le infrazioni compiute dopo il 1° febbraio 2011, la Legge Finanziaria per il 2011 ha fissato che la sanzione vada su di 1/10 del minimo (ossia al 3%).Oltre ad un ravvedimento breve, vi è anche un ravvedimento lungo. I versamenti eseguiti con ritardo maggiore di trenta giorni, ma in ogni modo entro i termini di presentazione della dichiarazione che riguarda il periodo nel quale ha avuto luogo l’infrazione commessa da parte del contribuente inadempiente.
Per le infrazioni compiute dopo il 1° febbraio 2011, la Legge Finanziaria per il 2011 ha fissato che la sanzione vada su di 1/8 del minimo (vale a dire al 3,75%).

Ici 2010

L’Ici è l’Imposta Comunale sugli Immobili, questi sono: fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli. Tale imposta va pagata ogni anno da chi gode dei diritti reali su tali immobili.

In questa occasione parleremo dell’Ici 2010 e anticipiamo subito un dato: chi volesse pagare in due rate, dovrà versare il 50% del totale nella prima rata e il restante nella seconda. La prima rata Ici 2010 scade il 16 giugno. Dovete sapere, inoltre, che da qualche anno è possibile pagare attraverso il modello F24.

Ici. Foto: Giornalelibero.com

Ici. Foto: Giornalelibero.com

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Napoli, minor gettito dell’Ici nel 2010.

È quanto emerge dal testo del bilancio 2010 presentato dal comune di Napoli lo scorso venerdì 13. La cifra del bilancio arriva a i 3,9 miliardi e annuncia la chiusura del condono edilizio il prossimo 31 marzo. Eccone il testo:

Le entrate restano sostanzialmente invariate rispetto al 2009; quelle tributarie registrano un -2,3% (da 432,50 milioni a 427,64 milioni) per un minor gettito dell’Ici, e quelle correnti vedono meno risorse (-107,03 milioni) dai trasferimenti dello Stato (-32 milioni circa) e dalla Regione (-71 milioni circa), queste ultime pero’ compensate da risorse regionali registrate in conto capitale per 476 milioni. Il condono porta in cassa 6 milioni nelle stime e, sottolinea Saggese “non ci saranno proroghe”. Altre 57 milioni verranno dalla dismissione del patrimonio immobiliare comunale, un tetto raggiungibile e pari ad appena un quarto del patrimonio sul mercato (184 milioni)

Una casa per tutti. Pick: consulenzaimmobiliare.org/

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Ici Bologna 2010: esenzioni Ici 2009

Bologna: www.miabologna.com

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Esenzioni ICI comune Bologna. Vedi anche le aliquote Ici del Comune di Bologna.

  • Alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • Agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi case popolari;
  • Al soggetto passivo di imposta non assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione o divorzio, a condizione che questi non sia titolare del diritto di proprietà o di un altro diritto reale su un immobile destinato a sua abitazione situato nello stesso comune in cui è ubicata l’ex casa coniugale;
  • All’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’unità immobiliare stessa non risulti locata;
  • All’unità immobiliare concessa in uso gratuito ai parenti di primo grado in linea retta che le utilizzino come abitazione principale, con residenza anagrafica;
  • L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto, in Italia da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che la stessa non risulti locata.

Per gli immobili di categoria catastale A1, A8 e A9, l’importo della detrazione per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo di imposta è fissata per l’anno 2010 in 103,29 euro.

Calcolo Ici, aliquote Ici 2009-2010 Comune di Torino

Torino. Foto: www.nh-hotels.com

Torino. Foto: www.nh-hotels.com

Aliquote e detrazioni della Città di Torino. L‘ici del Comune di torino viene calcolato in base alle aliquote e detrazioni esposte nella tabella sottostante. Tabella ufficiale del comune di Torino;

casistica degli immobili aliquota (per mille) detrazione (in euro)
regime ordinario dell’imposta (unità immobiliari di categoria a/10, b, c, d, aree edificabili, terreni agricoli) 6,00
unita’ abitative non adibite ad abitazione principale del soggetto passivo 7,00
unita’ immobiliare di categoria a1, a8 e a9 adibita ad abitazione principale nella quale si risiede anagraficamente e relative pertinenze 5,25 132,00*
unita’ immobiliare posseduta a titolo di proprieta’ o usufrutto da anziani o disabili residenti in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti utilizzata e relative pertinenze (regolamento ici art. 4, comma 2, lettera c) esclusa
unita’ immobiliare concessa dal proprietario in uso gratuito a parenti fino al 2° grado a condizione che gli stessi la occupino a titolo di abitazione principale e vi risiedano anagraficamente e relative pertinenze (regolamento ici art. 4 comma 2, lettera d) esclusa
unita’ immobiliare destinata ad uso abitativo ed assegnata dall’a.t.c. a residenti in torino e relative pertinenze;

unita’ immobiliare di proprietà del c.i.t. ed assegnata dall’a.t.c. a titolo di abitazione principale a residenti in torino e relative pertinenze;

unita’ immobiliare appartenente alle cooperative edilizie a proprieta’ indivisa destinata ad abitazione principale dal socio assegnatario, residente in torino e relative pertinenze

esclusa
unita’ immobiliare costituente l’unica proprieta’ immobiliare, della quale il proprietario non puo’ entrare in possesso pur avendo intimato lo sfratto (dopo almeno tre accessi) e relative pertinenze (regolamento ici art. 4, comma 2, lettera f) esclusa
unita’ immobiliare che risulta non occupata e per la quale non risulta essere stato registrato contratto di locazione da almeno due anni (l. 431/98 art. 2, comma 4) 9
unita’ immobiliare concessa in locazione a titolo di abitazione principale alle condizioni stabilite dall’accordo territoriale del 23/9/2003 ex l. 431/98 art. 2, comma 3 (l. 431/98 art. 2,comma 4) subordinata alla presentazione del contratto di locazione registrato (reg. ici art. 4 bis) 1
unità immobiliare inagibile, inabitabile e di fatto non utilizzata imposta ridotta del 50%

Ici Bari 2010: aliquote Ici 2009 valide per il 2010

Bari. Foto:anyairportcarhire.com

Bari. Foto:anyairportcarhire.com

ALIQUOTE 2009

Per l’annualità 2009 sono confermate le aliquote previste dalla deliberazione del Consiglio Comunale n.44 del 12/05/2008:
– 7 per mille, quale aliquota ordinaria;

– 7 per mille per aree fabbricabili;
– 3 per mille per l’abitazione locata tramite il cosiddetto canale contrattato o convenzionato (art.2 commi 3-4 della Legge 09/12/98, n. 431 e successive modifiche ed integrazioni) a soggetto che la utilizza come dimora abituale;
– 3 per mille per l’abitazione locata a studenti, iscritti ad un corso di laurea presso l’Università degli Studi di Bari o il Politecnico di Bari ed ivi non residenti, con contratto registrato di locazione di natura transitoria (art. 5, comma 2, della Legge 09/12/98, n. 431 e successive modifiche ed integrazioni);
– 9 per mille per gli alloggi per i quali non risultino essere stati registrati contratti di locazione da almeno due anni;
– 4,25 per mille e detrazione di € 103,29 per gli immobili costituenti abitazione principale e non rientranti nelle ipotesi di esenzione di cui al D.L. 27 maggio 2008 n. 93.
Per le abitazioni locate tramite il cosiddetto canale contrattato o convenzionato (art.2 commi 3-4 della Legge 09/12/98, n. 431 e successive modifiche ed integrazioni), alla richiesta del soggetto interessato dovrà essere allegata apposita autocertificazione, con cui il conduttore dichiari di utilizzare l’alloggio come dimora abituale, in merito alla quale l’Amministrazione si riserva di effettuare gli opportuni controlli e verifiche.
Per le abitazioni locate a studenti universitari (art. 5 comma 2 della legge 09/12/98, n. 431), alla richiesta del soggetto interessato dovranno essere altresì allegate apposite autocertificazioni, con cui gli studenti dichiarino di essere iscritti ad un corso di laurea presso l’Università degli Studi di Bari o il Politecnico di Bari e di non essere residenti nella Città di Bari, in merito alle quali l’Amministrazione si riserva di effettuare gli opportuni controlli e verifiche.
Le suddette richieste – autocertificazioni dei soggetti interessati, con gli eventuali allegati, dovranno essere inviate tramite raccomandata, ovvero consegnate a mano, a pena di decadenza, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi dell’ anno di competenza. Ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 le istanze e le dichiarazioni saranno sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.
Le suddette richieste-autocertificazioni, qualora siano state tempestivamente presentate con riferimento a precedenti annualità d’imposta , avranno validità anche per gli anni successivi, sempreché non si verifichino modificazioni dei dati od elementi precedentemente dichiarati.
L’Amministrazione si riserva di richiedere documentazione integrativa, comprovante quanto dichiarato, nonché di effettuare gli opportuni controlli e verifiche, ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/00 e successive modificazioni ed integrazioni.
In caso di dichiarazione infedele, verrà dato corso alle procedure di rito e all’applicazione delle sanzioni, ai sensi delle vigenti leggi.

Ici Calcolo, Comune di Livorno aliquote Ici 2009-2010

Ecco le aliquote per l’Ici del Comune di Livorno che rimarrano invariate dal 2009 al 2010. Secondo il sito del Comune trovate questa grafica di qui segnaliamo il 5,2% dell’imposta comunale che grava sull’abitazione Principale.

Aliquote I.C.I.

2004 2005 2006 2007 2008 2009
Aliquota Ordinaria 6,4‰ 6,7‰ 6,7‰ 7‰ 7‰ 7‰
Abitazione Principale 5,3‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰
Pertinenza ab. principale(1) 5,3‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰
Alloggi Locati con contratto registrato a persone ivi residenti(2)
Contratti Concordati(2) 2‰ 2‰ 2‰ 2‰ 2‰ 2‰
Concessione uso gratuito (2) -‰
Alloggi Non Locati(2)
Detr. ab. principale (€) 103,29 103,29 103,29 103,29 103,29 103,29
Maggiore Detrazione(3)
Alloggi Locati ad Equo Canone(2)
Abitazioni con impianti a fonte rinnovabile elettrici o termici(4) 2‰

Ici Roma Esenzioni 2010

Dentro la serie di post dedicati all’Ici 2010 Roma scriviamo oggi le esenzioni Ici per il comune di Roma che trovale elencate qui sotto.

Ici altrove

a) gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, nonché dai comuni, se diversi da quelli indicati nell’ultimo periodo del comma 1, dell’art. 4 del D. Lgs. n. 504 del 1992, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dalle unità sanitarie locali, dalle istituzioni sanitarie pubbliche autonome di cui all’art. 41 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, dalle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Detta esenzione si deve intendere applicabile anche ai consorzi tra enti territoriali ed altri enti che siano individualmente esenti ai sensi di questa stessa disposizione;

b) i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;

c) i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all’art. 5-bisdel D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601 e successive modificazioni;

d) i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli artt. 8 e 19 della Costituzione e le loro pertinenze;

e) i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli artt. 13, 14, 15 e 16 del Trattato Lateranense, sottoscritto l’11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810;

f) i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;

g) i fabbricati che, dichiarati inagibili o inabitabili, sono stati recuperati al fine di essere destinati alle attività assistenziali di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente al periodo in cui sono adibiti direttamente allo svolgimento delle attività predette;

h) i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984. Per informazioni particolari riguardanti l’esenzione dei terreni agricoli, si veda la successiva voce “Casi di esenzione e di esclusione dei terreni agricoli”;

i) gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera c),del TUIR, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222. Con riferimento a questo ultimo caso, si precisa che l’art. 39 del D.L. n. 223 del 2006, sostituendo l’art. 7, comma 2-bisdel D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, ha stabilito che “L’esenzione disposta dall’articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si intende applicabile alle attività indicate nella medesima lettera che non abbiano esclusivamente natura commerciale”. Con la circolare n. 2/DF del 26 gennaio 2009 sono stati forniti importanti chiarimenti ai fini dell’applicazione dell’esenzione in esame.

  • Occorre, inoltre, precisare che, con le ordinanze n. 429 del 19 dicembre 2006 e n. 19 del 26 gennaio 2007, la Corte Costituzionale, nel dichiarare manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 59, comma 1, lettera c), del D. Lgs. n. 446 del 1997, ha affermato che detta norma non innova la disciplina dei requisiti soggettivi dell’esenzione di cui all’art. 7, comma 1, lettera i)del D. Lgs. n. 504 del 1992, in quanto l’esenzione deve essere riconosciuta solo all’ente non commerciale che, oltre a possedere l’immobile, lo utilizza direttamente per lo svolgimento delle attività ivi elencate. I comuni, sulla base dell’art. 59, comma 1, lettera c)del D. Lgs. n. 446 del 1997, possono, quindi, stabilire unicamente che l’esenzione in questione “si applica soltanto ai fabbricati”, escludendo dall’agevolazione le aree fabbricabili ed i terreni agricoli.

Aliquote Ici Cuneo 2010

Le informazioni ufficiali provengono dal sito del Comune di Cuneo, sezzione Tributi, dove sono state pubblicate assieme alle date per il versamento delle rate dell’imposta annuale. Queste sono due:

  • la prima pari al 50% dell’imposta calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei 12 mesi dell’anno precedente, entro il 16 di giugno
  • la seconda a saldo dal 1° al 16 dicembre. E’ possibile versare l’imposta dovuta in un’unica soluzione entro il 16 di giugno.
Paesaggio di Cuneo. Foto: www.paesionline.it

Paesaggio di Cuneo. Foto: www.paesionline.it

ALIQUOTE E DETRAZIONI PER L’ANNO 2010

(approvate con deliberazione del Consiglio Comunale del 31/01/2007 n. 14)

L’imposta si determina applicando al valore degli immobili, rivalutato ai sensi della Legge 662 del 23 dicembre 1996 (aumento del 5% per le rendite catastali urbane e del 25% per il reddito dominicale dei terreni agricoli) le seguenti aliquote:

  • 7 per mille:

– per le aree fabbricabili;

– per le unità immobiliari, censite nella categoria A, escluse le A/10 (uffici), usate direttamente dal proprietario con – destinazione diversa dall’abitazione principale;

– unità vuote da non più di due anni;

– unità concesse in locazione e utilizzate dal conduttore per usi diversi dall’abitazione principale;

  • 6 per mille:

– per l’unità adibita ad abitazione principale censita nella categoria catastale A1, A8 e A9 e per una sola pertinenza, classificata o classificabile nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, regolarmente denunciata ai fini dell’applicazione della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani;

– per le unità, già abitazione principale con relativa pertinenza, purché regolarmente a ruolo per la tassa smaltimento rifiuti, tenute a disposizione di anziani e disabili trasferitisi in istituti di cura anche se ivi residenti.

  • 4 per mille:

– per gli immobili non locati, costruiti da non oltre tre anni, realizzati per la vendita e non venduti dalle imprese che hanno per oggetto esclusivo o prevalente l’attività di costruzione e l’alienazione di immobili;

  • 2 per mille:

– per gli alloggi e relativa pertinenza concessi in locazione sulla base degli accordi territoriali ai sensi della Legge n.431/1998 (ai fini dell’applicazione di tale aliquota è richiesta la presentazione dell’apposita certificazione);

  • 9 per mille:

– per gli alloggi non concessi in locazione e non usati direttamente dal proprietario per un periodo superiore a due anni;

  • 6,5 per mille:

– per i terreni agricoli

– per tutte le tipologie di fabbricati non compresi nell’elenco di cui sopra.

Cartina del Piemonte

Cartina del Piemonte

ESCLUSIONE DALL’ICI… Continua a leggere Aliquote Ici Cuneo 2010…

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