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Aliquote Inps artigiani e commercianti 2011

ImageSono state fissate per l’anno 2011 le aliquote contributive che riguardano la categoria degli artigiani e dei commercianti. Con una circolare, la numero 34, viene confermata anche per quest’anno l’aliquota pari al 20% per tutti coloro i quali sono iscritti alla gestione separata INPS e che appartengono per l’appunto alla categoria professionale degli artigiani e dei commercianti.

Il reddito minimale fissato per questo anno di imposta è pari a E. 14.522, e invece il massimo, E. 71.737. I contribuenti che non superano il minimale di reddito devono pagare i contributi in 4 soluzioni nel corso dell’anno di imposta e il pagamento avviene ogni 3 mesi.

Se la soglia del minimale viene superata dovranno essere versati i contributi sulla parte che eccede il reddito al momento della dichiarazione dei redditi. Tutti i redditi di impresa verranno presi in considerazione per il calcolo dell’importo da pagare e che sono stati dichiarati nel dato periodo di imposta. Se i redditi di impresa sono maggiori di 43.042 e fino al massimale di reddito imponibile di 71.737 euro, l’aliquota è del 21% per gli artigiani e del 21,09% per i commercianti.

Per i collaboratori che non superano l’età di 21 anni, le aliquote scendono di 3 punti per attestarsi al 17% e 18%, per gli artigiani, e al 17,09% e 18,09%, per i commercianti.

Aliquote Inps

Le aliquote Inps previste per i soggetti iscritti alla gestione separata sono aumentate dal 2010. Lavoratori autonomi senza cassa di previdenza, collaboratori coordinati e continuativi (quindi anche amministratori di societa’), a progetto, venditori porta a porta, lavoratori autonomi occasionali: questi i soggetti interessati alla variazione.

Le aliquote attuali:

  • Soggetti sprovvisti di altra copertura previdenziale: 26,72%
  • Altri soggetti: 17%

Come precisato dall’INPS,  le prestazioni occasionali di durata inferiore a 30 giorni e con compenso non superiore a E. 5.000.00 vanno assoggettate a contribuzione previdenziale solo se è configurabile un rapporto di collaborazione, seppure di breve durata e non è invece ravvisabile un rapporto di lavoro autonomo.

Al fine di distinguere i rapporti di lavoro autonomo occasionale da quelli di collaborazione è necessaria l’assenza di coordinamento dell’attività con il committente, il carattere episodico dell’attività e la completa autonomia circa il tempo ed il modo della prestazione.

Sempre secondo quanto riportato dall’inps, le aliquote contributive 2011 dovrebbero restare immutate rispetto a quelle del 2010 (si attende di conoscere solo i minimali e massimali).

Non sono soggetti all’obbligo contributivo gli associati in partecipazione che apportano:

  • esclusivamente capitale (beni o denaro) ovvero sia capitale sia lavoro (c.d. apporto misto), il cui reddito e’ qualificabile come reddito di capitale;
  • imprenditori, per i quali il compenso spettante concorre alla formazione del reddito d’impresa.

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