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La ritenuta

In questo articolo proviamo a comprendere quali sono i meccanismi che stanno alla base del calcolo delle imposte che sono previste dalle norme diritto tributario e che fanno parte dell’ordinamento dello stato italiano. Una delle prime cose che bisogna dire è che come nella maggior parte dei paesi che praticano la tassazione dei redditi, l’Italia presenta alcune categorie di reddito ritenuta fiscale alla fonte. Così:

a) Le remunerazioni derivanti da lavoro sono soggetti a una ritenuta alla fonte è detratto dall’imposta finale a carico del contribuente. Questa tassa viene calcolata in base alla pianificazione tasso applicabile alla data di pagamento dell’indennità.

b) Le tasse pagate dalle imprese e professionisti sono soggetti a una ritenuta alla fonte del 20%.

c) Gli interessi sono soggetti ad una ritenuta del 12,5%.

d) una ritenuta alla fonte del 27% si applica agli interessi sui conti correnti di banche e uffici postali, e gli interessi sulle obbligazioni, da banche e società quotate e società non quotate con scadenza inferiore a 18 mesi.

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e) Una ritenuta alla fonte di scarico del 12,5% si applica a:

– Interessi su titoli di Stato;

– Interessi su obbligazioni di banche e società quotate con una scadenza di almeno 18 mesi. In questo caso, la ritenuta alla fonte è sostituita dalla stessa velocità;

– Interessi su obbligazioni di società non quotate con una scadenza di almeno 18 mesi, purché la data di emissione, il tasso di interesse non superi il 200% del tasso di sconto ufficiale se le obbligazioni sono ammessi in un mercato regolamentato dell’Unione europea, o 166% del tasso ufficiale di sconto negli altri casi. Ogni contribuente ogni anno valutare e documentare il proprio reddito da parte delle autorità fiscali. Ogni contribuente deve dichiarare il proprio reddito ogni anno, tra il 1 e il 31 luglio dell’anno successivo a quello fiscale, anche se non si traducano in riscossione delle imposte. Tempo supplementare viene concesso se il contribuente ha fatto la sua dichiarazione su internet.

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Ci sono ad oggi due tipi di dichiarazione dei redditi: una dichiarazione semplificata per i titolari di salari, pensioni, redditi da capitale con spese deducibili, stampare 730 e un comunicato unitario su soggetti normali I titolari di redditi diversi da quelli menzionati sopra e tenuti a rispettare obblighi contabili, UNICO stampa. La dichiarazione deve includere le seguenti attività e passività necessarie per determinare gli importi imponibili. I ricavi per i quali mancano queste indicazioni sono considerati non registrati. L’Italia applica in linea di principio di auto-valutazione che fornisce ai contribuenti un maggiore controllo e responsabilità.

L’amministrazione, tuttavia, il diritto di ufficio delle imposte dei partiti che non hanno compilato la dichiarazione d’imposta o tassa il cui ritorno non è stata stabilita secondo la legge. Le autorità fiscali possono quindi valutare unilateralmente reddito in base alle informazioni in loro possesso. Va notato comunque che i debitori sarà ovviamente la possibilità di discutere di questa valutazione. Inoltre, la dichiarazione deve includere, oltre al proprio reddito del contribuente, quelli dei figli a carico e il reddito tassato separatamente. Essere consapevoli del fatto che alcune persone possono essere esenti da segnalazione a determinate condizioni, non saremo dettaglio in questo articolo.

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