Mafia. Tutti i nostri post che parlano di: ‘Mafia’

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Anni di Mafia e tanto altro (3°parte)

Bè l’idea di base potrebbe essere valida: creare una maggiore mobilità lavorativa ove siano premiate le capacità migliori, ma in realtà…Anche questa volta il governo ha tentato di assecondare alcuni interessi e…anche questa volta coloro che ne sono succubi sono stati costretti ad investire energie, ore di studio mancato e tanto altro per poter godere della propria libertà di pensiero che a nulla serve se non ce desiderata seriamente; un DEJA VU, visto che di queste situazioni se ne scontrano parecchie nella storia francese. Eppure proprio la storia ci insegna nessuna generazione si è mai stanca di dire la propria, di affermare l’esistenza di un principio di uguaglianza; troppo spesso dimenticato, di ricordi che 1′ autorità della legge deriva dal Popoli Avere vent’ anni nel 2006 non è storia semplice. In un globo che ha accelerato all’ esasperazione i propri tempi creando giorno in giorno delle novità che bisogna conoscere, con le quali SI DEVE convivere e che il giorno dopo sono già vecchie, lottare con se stessi per scegliere il proprio bene immediato quello comune incerto non è semplici. Penso che, a prescindere dalla condivisione o meno del loro pensieri gli studenti francesi siano un valido esempio, da stimare, di coloro che hanno sacrificato esami, corsi e quant’ altre opportunità per perseguire una manifestazione in cui hanno creduto. Ripensandoci, col sorriso tra le labbra, mi hanno ricordato che è possibile sedare lo scontro tra un individualismo dai caratteri spiccatamente egoistici e ideologia troppo spesso estremamente astratta.

Credere nelle proprie idee è sempre la strada giusta: nonostante la sentenza della corte costituzionale favorevole a De Villepin, nonostante il pugno di ferro mantenuto ininterrottamente dal governo i francesi hanno ottenuto l’annullamento dell’intero testo di legge. Se un’idea resta tale porta al malcontento, all’ insoddisfazione continua e latente. Quando un’idea diviene passione porta alla meta. Chi è che diceva che ” i giovani d’oggi non hanno più un’ideologia”? Baghdad, 4 marzo 2005, ore 20:50. Mancano 700 metri all’ aeroporto quando parte la prima raffica di proiettili. Giuliana Sgrena, giornalista del Manifesto, ostaggio dei terroristi che Nicola Calipari stava riportando a casa, commenta così quegli istanti: ” C i stanno sparando addosso -e io dicevo- ma chi ci sta sparando? Lui mi ha spinta giù. Si e’ buttato sopra di me evidentemente per proteggermi. E Nicola che prima parlava e mi raccontava un sacco di cose, a quel punto non ha parlato più e io non avevo il coraggio di chiamarlo per chiederli cosa succedeva, ero paralizzata e non riuscivo più a parlare e sentivo lui appesantirsi sempre più’ su di me”. Baghdad, 4 marzo 2005. Nicola Calipari, agente del Sismi, viene ucciso dal fuoco amico americano 9 Marzo 2005. Il ministro degli esteri Gianfranco Fini chiede agli Usa di fare chiarezza su quanto avvenuto affermando che l’Italia attende la punizione di eventuali colpevoli. 13 marzo 2005. La delegazione italiana della commissione congiunta di Inchiesta arriva a Baghdad. Per la prima volta gli Stati Uniti accettano una commissione d’indagine militare congiunta. Ma la collaborazione fra Italia e USA è difficile sin dall’inizio,con aperta ostilità da parte degli americani.

Anni di Mafia e tanto altro (2°parte)

Alcuni servitori dello Stato che lavorano all’ombra dei pubblici riconoscimenti, degli elogi, portano a termine una vera “GRANDE OPERA”, la cattura del più importante boss della malavita siciliana, italiana, europea e forse mondiale: Bernardo Provenzano. Dopo 42 anni di latitanza questa persona viene assicurata alla giustizia. E’ superfluo descrivere tutto il male che questo boss ha fatto alla nostra terra sia in termini di vite umane che in termini di sviluppo economico perché tutti ne abbiamo un’idea e la lista sarebbe troppo lunga. Penso sia il caso, invece, di soffermarsi sulle dichiarazioni del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che denuncia una cosa molto grave ma che allo stesso tempo tutti sanno cioè che la latitanza di Provenzano è stata favorita da un sistema in cui è “normale” colludere con la mafia. Un sistema in cui sono implicati imprenditori, liberi professionisti e politici. Sempre Grasso dichiara che è necessaria nella nostra isola un’operazione! trasparenza nelle candidature politiche. Naturalmente queste dichiarazioni si commentano da sole e penso che tutti possiamo trovarci d’accordo. Forse non è d’accordo, però, qualche partito politico ma non spetta a me dare giudizi.

Spetta al corpo elettorale nel suo complesso. Come siciliani dobbiamo congratularci con Piero Grasso, i procuratori di Palermo e tutti quei poliziotti che agiscono a volto coperto, rischiando ritorsioni di “cosa nostra” su di loro e sulla loro famiglia, sacrificando un loro diritto costituzionalmente garantito sull’altare della legalità e al servizio dello Stato e della collettività. A questo punto la memoria non può non tornare alla primavera del 1992, quando Falcone e Borsellino pagarono con la vita la loro azione contro la mafia e al servizio dello Stato. Questa vittoria dello Stato sulla malavita è stata giustamente dedicata alla loro memoria. Nel periodo che va dal maggio al luglio 1992 la primavera siciliana, è stata scacciata via a suon di bombe. Nella primavera 2006 con la cattura di Provenzano e con l’aiuto di tutti i cittadini onesti vi sono i presupposti per far tornare la Primavera sulla nostra bella isola. Francia. Aprile 2006. Le università di:Lille, Bessancon, Parigi, Lyon, Rennes.I licei più rinomati del paese. Studenti e giovani che manifestano per l’ennesima volta contro una decisione dello Stato: 10 settimane di assemblee, votazioni, cortei, scontri…nulla di nuovo si direbbe. Già visto che si parla di lavoro e di Stato. CPE questo è il nome della scintilla che ha scaturito “incendi” e devastazioni negli animi dei francesi e per le strade. Si tratta della legge che il ministro De Villepin ha proposto riguardo il contratto di prima assunzione. Punto cruciale? La possibilità di licenziare (entro 2 anni dall’ assunzione)i giovani al di sotto dei 26 anni senza motivazioni effettivamente valide,il che significherebbe numerosi passi indietro riguardo lo sviluppo e l aumento incontrollabile del precariato e conseguentemente della disoccupazione,giovani al di sotto dei 26 anni senza la possibilità di costruire una carriera continuativa, giovani al di sopra dei 26 anni che essendo già disoccupati si ritroverebbero scartati a priori in quanto non funzionali ad una politica “usa e getta”…

Anni di Mafia e tanto altro

Andando più a fondo sui consensi guadagnati da ogni partito rileviamo solo due veri vincitori: Bertinotti per la coalizione di sinistra, che cresce enormemente grazie alla sua preparazione, per la coerenza e la fermezza delle sue posizioni. Al contrario quello ad avere perso è proprio la strategia dell’Utile Idiota, infatti Prodi non è riuscito a raggiungere il risultato di grande vittoria politica che aveva annunciato,raggiungendo solo una discreta vittoria aritmetica! Bocciato in partenza dovrebbe essere nuovamente rottamato prima della formazione del nuovo governo e sostituito da uno più coerente e valido, magari lo stesso Bertinotti. L’altro vero vincitore indiscusso leader dei partiti di centro-destra e dell’intera metà del popolo italiano è Silvio Berlusconi. Che da solo ha trainato la Cdl al pareggio portandola quasi alla vittoria determinando una vera vittoria politica e mettendo definitivamente a tacere quei pochi che si erano convinti di poter fare a meno di lui, a meno dell’uomo che ha ridato dignità a tutti gli elettori disorientati all’indomani dell’azzeramento del sistema partitico del ’93 in seguito a “tangentopoli”, formando e guidando il partito più grande d’Italia non da imprenditore ma da vero uomo politico. Resta comunque l’incontestabile vittoria dell’Unione che mi auguro possa governare per 5 anni come alternanza e democrazia vuole. Mi auguro anche che questa spaccatura, una sconfitta per entrambi gli schieramenti, guarisca presto.

Allora ci viene qualche dubbio che gli applausi in confindustria non fossero della claque e che anche in questo caso era la sinistra a mentire. Andando più a fondo sui consensi guadagnati da ogni partito rileviamo solo due veri vincitori: Bertinotti per la coalizione di sinistra, che cresce enormemente grazie alla sua preparazione, per la coerenza e la fermezza delle sue posizioni. A l contrario quello ad avere perso è proprio la strategia dell’Utile Idiota, infatti Prodi non è riuscito a raggiungere il risultato di grande vittoria politica che aveva annunciato, raggiungendo solo una discreta vittoria aritmetica! Bocciato in partenza dovrebbe essere nuovamente rottamato prima della formazione del nuovo governo e sostituito da uno più coerente e valido, magari lo stesso Bertinotti. L’altro vero vincitore indiscusso leader dei partiti di centro-destra e dell’intera metà del popolo italiano è Silvio Berlusconi. Che da solo ha trainato la Cdl al pareggio portandola quasi alla vittoria determinando una vera vittoria politica e mettendo definitivamente a tacere quei pochi che si erano convinti di poter fare a meno di lui, a meno dell’uomo che ha ridato dignità a tutti gli elettori disorientati all’indomani dell’azzeramento del sistema partitico del ’93 in seguito a “tangentopoli”, formando e guidando il partito più grande d’Italia non da imprenditore ma da vero uomo politico. Resta comunque l’incontestabile vittoria dell’Unione che mi auguro possa governare per 5 anni come alternanza e democrazia vuole. Mi auguro anche che questa spaccatura, una sconfitta per entrambi gli schieramenti, guarisca presto. In questo periodo così denso fra elezioni che spaccano il paese a metà, politici che passano il loro tempo a litigarsi le poltrone e a calunniarsi fra loro, succede qualcosa che non può far altro che unire il paese e tutte le correnti di pensiero che esso raccoglie.

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