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Modello F24

Il Modello F24 è un formulario utilizzato in Italia per il versamento della grande maggioranza delle imposte, tasse e contributi dovuti da privati ed imprese.

L’istituzione del Modello F24 ha notevolmente semplificato gli obblighi dei contribuenti eliminando le differenze di modello per ogni tipo di versamento.

Tributi per il quale deve essere utilizzato

  • Imposte sui redditi e ritenute alla fonte;
  • Imposta sul Valore Aggiunto (IVA);
  • Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) per tutti i comuni (finanziaria 2007);
  • Imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’Iva;
  • Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP);
  • Addizionale regionale o Addizionale comunale all’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
  • Contributi e premi INPS, INAIL, ENPALS, INPDAI, INPDAP;
  • Diritti camerali;
  • Interessi in caso di pagamento rateale;
  • Accise, per le quali viene utilizzato l’apposito “F24 Accise”.
  • Ritenute d’acconto
  • È inoltre utilizzato per pagare tutte le somme (compresi interessi e sanzioni) in caso di:
  • Liquidazione e controllo formale della dichiarazione;
  • Avviso di accertamento;
  • Avviso di irrogazione sanzioni;
  • Accertamento con adesione (concordato);
  • Conciliazione giudiziale;
  • Ravvedimento.

Una delle più interessanti funzioni del modello F24 riguarda la possibilità di compensare i crediti del versante con ogni altro debito presente nel modello. Questo a prescindere dalla categoria di appartenenza del credito e del debito.

Il modello si divide in varie sezioni.

  • In alto troviamo le informazioni relative al soggetto che effettua il versamento. I dati richiesti sono il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale.
  • Seguono poi le sezioni dove vengono indicati tipologia di tributo e importo da versare o da utilizzare in compensazione. Per ogni tipologia di imposta, tassa o contributo deve essere utilizzata una singola riga dove, sulla parte sinistra, dovranno essere riportati i dati identificativi mentre sulla parte destra sono presenti due colonne per l’importo a seconda che sia a debito o a credito.

Il modello F24 ha uno schema aperto in quanto deve essere il versante ad inserire il codice del tributo nelle apposite caselle. Il vantaggio di tale impostazione è che in caso di nuove tipologie di tributo non sarà necessario variare il modello ma semplicemente creare un nuovo codice.

Il modello è diviso a seconda del soggetto a cui il versamento è destinato:

  • sezione erario : raccoglie i versamenti effettuati verso lo stato. I codici di tali imposte sono composti da quattro cifre (i più comuni sono 1040 per il versamento delle ritenute d’acconto dei lavoratori autonomi e 60xx per i versamenti IVA);
  • sezione Inps : sono indicati i contributi dovuti a vario titolo verso l’istituto per lavoratori dipendenti, lavoratori a progetto, associati in partecipazione e altre categorie obbligate al versamento;
  • sezione regioni : utilizzata per i tributi di competenza regionale come l’Irap e l’addizionale regionale all’Irpef;
  • sezione ICI e altri tributi locali : utilizzata per i tributi di competenza comunale come l’addizionale comunale all’Irpef e l’ICI
  • sezione altri enti previdenziali ed assicurativi : sostanzialmente riservata ai versamenti verso l’Inail

Il versamento può essere effettuato presso gli sportelli di qualunque concessionario o banca convenzionata e presso gli uffici postali

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