Aliquote. Tutti i nostri post che parlano di: ‘Aliquote’

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Pagamento Ici 2011

L’ICI è l’imposta comunali sugli immobili,  per cui come si evince dal nome, è un’imposta la cui modalità di imposizione è gestita dal comune di residenza dei contribuenti che sono proprietari di immobili, terreni, che sono utilizzati non come prima casa, in quanto la prima casa non è presupposto dell’imposta, bensì la titolarità della proprietà del diritto di proprietà su immobili che non sono adibiti a prima casa. Chiaramente le aliquota, vale a dire la percentuale che verrà applicata alla base imponibile, viene stabilita dal consiglio comunale che ogni anno delibera quale sarà  la misura del tributo che i contribuenti locali dovranno pagare. In un momento di crisi economica e in seguito ai tagli che il governo nazionale ha dovuto operare affinché si possa raggiungere entro il 2013 il pareggio di bilancio i comuni si troverà accorto di risorse finanziarie, molto probabilmente dovrà aumentare l’entità dell’imposta comunale sugli immobili da fare pagare ai contribuenti insieme a tutte le altre imposte locali disciplinati da norme emanate dal comune stesso.agenziaentrate3

L’imposta ICI, proporzionata alla quota e ai mesi di possesso degli immobili, va versata in due rate:

  • la prima rata (acconto) – da pagare tra il 1° e il 16 giugno – è pari al 50% dell’imposta dovuta, calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei 12 mesi dell’anno precedente;
  • la seconda rata – da pagare tra il 1° e il 16 dicembre a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno – è calcolata applicando le aliquote e le detrazioni deliberate per l’anno in corso e sottraendo quanto già versato come acconto.

È possibile anche effettuare il versamento dell’ICI in un’unica soluzione entro il termine previsto per l’acconto, applicando le aliquote e le detrazioni stabilite dal Comune per l’anno in corso.

Se si posseggono più immobili nello stesso Comune, basterà un unico versamento per l’imposta complessivamente dovuta. Se si posseggono invece immobili situati in Comuni diversi, è necessario effettuare distinti versamenti per ogni Comune.

Il versamento del tributo va eseguito negli uffici postali o presso il concessionario della riscossione o nelle banche convenzionate con lo stesso concessionario, purché il Comune non abbia disposto diversamente. La somma minima da pagare è di 2,08 euro. Gli importi fino a 2,07 euro (pari a 4.000 delle vecchie lire) non vanno versati.

Entro 30 giorni dalla scadenza della rata, i ritardatari possono pagare l’ICI applicando la sanzione ridotta del 3% dell’imposta dovuta, oltre agli interessi legali dell’1,5% annuo (nel 2010 erano dell’1%) calcolati solo sul tributo, in proporzione ai giorni di ritardo. Gli importi così determinati vanno aggiunti all’ammontare del tributo da versare.

Il pagamento va effettuato utilizzando il normale bollettino di conto corrente postale, dove andrà barrata la casella “Ravvedimento”.

Le persone fisiche non residenti nel territorio dello Stato possono avvalersi dell’ulteriore facoltà di effettuare il versamento dell’ICI in un’unica soluzione, dal 1° al 16 dicembre, applicando gli interessi del 3%, calcolati sull’imposta che si sarebbe dovuta pagare come acconto.

Secondo il ministero dell’Economia e delle Finanze, il regime di esenzione non riguarda le unità immobiliari urbane possedute dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato (risoluzione n. 12/Df del 5 giugno 2008, paragrafo 6; risoluzione n. 1/DF del 4 marzo 2009).

Aliquote ICI

L’ICI, acronimo di Imposta comunale sugli immobili è una tassa statale che grava sui fabbricati e sui terreni agricoli ed edificabili della Repubblica Italiana.

Nata come Imposta straordinaria sugli immobili, ha preso la forma attuale con il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. rappresenta, oggi, una delle entrate più importanti nel bilancio dei comuni italiani, sostituendo trasferimenti di fondi dallo Stato centrale.

Si tratta di un’imposta sul patrimonio immobiliare che grava sul valore del fabbricato con una percentuale fissa decisa dal Comune. Aliquote e detrazioni Ici vengono determinate annualmente da ogni singolo Comune con una apposita delibera.

Non esiste un’aliquota unica nazionale poiché l’art. 6 del D.Lgs. 504/1992 si limita a prevedere un minimo del 4 per mille ed un massimo del 7 per mille. Le aliquote, quindi, variano da Comune a Comune e di anno in anno. Sul web è possibile trovare numerosi siti che offrono il calcolo gratuito dell’imposta relativa al proprio comune di residenza.

Scadenza Ici 2011

Per il calcolo dell’ICI è necessario conoscere la rendita catastale che potrà essere acquisita attraverso una visura catastale  da richiedere presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio, direttamente  online, oppure, presso gli uffici postali.

Per quanto riguarda i fabbricati, l’imposta si calcola moltiplicando la rendita catastale per 100 (nel caso di abitazioni ad uso civile) oppure per 50 nel caso di immobili classificati nella categoria A/10 (uffici e studi privati) o infine per 34 per quelli rientranti nella categoria C/1 (negozi e botteghe). In tutti i casi il risultato andrà maggiorato del 5 per cento.

L’importo ottenuto dovrà essere poi moltiplicato per l’aliquota ICI stabilita dal comune di appartenenza. I comuni possono deliberare aliquote Ici in misura non inferiore al 4 per mille, né superiore al 7 per mille.

Per favorire la stipula di contratti di locazione con affitto più contenuto rispetto a quello libero, i comuni possono deliberare, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio, aliquote Ici più favorevoli per i proprietari che concedono in locazione, a titolo di abitazione principale, immobili alle condizioni previste dagli accordi locali definiti fra le organizzazioni della proprietà e dell’inquilino.L’aliquota agevolata potrà essere inferiore al limite minimo del 4 per mille.

Il decreto legge n. 93 del 27 Maggio 2008 in materia di disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie, ha sancito l’abolizione del pagamento dell’ICI sulle unità immobiliari adibite ad abitazione principale, così come inquadrate dal decreto legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992.

Calcolo Ici Sondrio, aliquote

Ecco le detrazioni per l’abitazione principale del comune di Sondrio. Estratto dal documento legale del comune.

Sondrio. Img: www.piazzaffari.info

Sondrio. Img: www.piazzaffari.info

a) aliquota ordinaria, pari al 6,8 ‰ (sei virgola otto per mille);

b) aliquota ridotta, pari al 4,5 ‰ (quattro virgola cinque per mille) con detrazione di euro 103,29:

– in favore delle persone fisiche soggetti passivi e dei soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa, residenti nel comune per le unità immobiliari direttamente adibite ad abitazione principale e loro pertinenze;

– per gli appartamenti concessi in locazione ad uso abitativo, come da accordo territoriale sottoscritto tra i rappresentanti della proprietà edilizia e quelli degli inquilini e di cui alla deliberazione Giunta Comunale 2 agosto 1999, n. 206;

Ici Reggio Emilia

Aliquota agevolata pari al 5,8 per mille per:

L’abitazione principale censita nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per gli altri casi di immobili adibiti ad abitazione principale del proprietario per i quali non si applica l’esenzione dall’imposta, una autorimessa (C/6) o un posto auto (C/6 o C/7) e una cantina (C/2) o una soffitta (C/2) di pertinenza dell’abitazione principale. L’abitazione posseduta da italiano residente all’estero a condizione che essa rimanga vuota.

Property Taxes. Immagine: Harry Chen Thinks Aloud

Property Taxes. Immagine: Harry Chen Thinks Aloud

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Ici comune di Bologna 2010: aliquote e documenti per la compilazione

Piazza Maggiore Bologna. Foto: www.losmejoresdestinos.com

Piazza Maggiore Bologna. Foto: www.losmejoresdestinos.com

Per l’applicazione delle aliquote previste:

a. per le unità immobiliari ad uso abitativo prive di contratto di locazione (debitamente registrato) da oltre 24 mesi decorrenti dal 1° gennaio successivo alla mancanza di tale requisito;

b. per le unità immobiliari, e pertinenze ammesse, locate con contratto registrato, da persone fisiche (soggetti passivi) residenti nel Comune a soggetti che le utilizzano come abitazione principale;

c. per le unità immobiliari, e pertinenze ammesse, interamente locate – alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori – dal soggetto passivo di imposta a persone fisiche che le utilizzano come abitazione principale;

d. per le unità immobiliari, e pertinenze ammesse di categoria A1, A8 o A9, concesse in uso gratuito ai parenti di primo grado in linea retta che le utilizzano come abitazione principale;

e. per le unità immobiliari possedute dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all’art. 10 del D.Lgs. n. 460 del 1997;

f. per le unità immobiliari, e pertinenze ammesse, locate, con contratto registrato, da imprese ai propri dipendenti che le utilizzano come abitazione principale;

il soggetto passivo di imposta deve presentare al Comune, entro il 16/12/2010, una dichiarazione sottoscritta con l’indicazione dell’aliquota applicata (vedi contribuzione).

Nella dichiarazione il soggetto passivo d’imposta indica inoltre i seguenti dati:

– codice fiscale;

– cognome e nome ovvero denominazione o ragione sociale e natura giuridica;

– ubicazione e identificativi catastali delle unità immobiliari (foglio, particella e subalterno);

– codice fiscale, cognome e nome e domicilio fiscale del conduttore che utilizza l’unità immobiliare come abitazione principale (nell’ipotesi di unità immobiliare locata).

Per le unità immobiliari locate a soggetti che le utilizzano come abitazione principale alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori (aliquota dello zero per mille), il soggetto passivo d’imposta è tenuto ad allegare copia del contratto di locazione alla dichiarazione delle aliquote applicate, se la documetazione contrattuale non è stata verificata e controfirmata da almeno due Organizzazioni Sindacali, delle quali una degli inquilini e una della proprietà.

Calcolo Ici, aliquote Ici 2009-2010 Comune di Torino

Torino. Foto: www.nh-hotels.com

Torino. Foto: www.nh-hotels.com

Aliquote e detrazioni della Città di Torino. L‘ici del Comune di torino viene calcolato in base alle aliquote e detrazioni esposte nella tabella sottostante. Tabella ufficiale del comune di Torino;

casistica degli immobili aliquota (per mille) detrazione (in euro)
regime ordinario dell’imposta (unità immobiliari di categoria a/10, b, c, d, aree edificabili, terreni agricoli) 6,00
unita’ abitative non adibite ad abitazione principale del soggetto passivo 7,00
unita’ immobiliare di categoria a1, a8 e a9 adibita ad abitazione principale nella quale si risiede anagraficamente e relative pertinenze 5,25 132,00*
unita’ immobiliare posseduta a titolo di proprieta’ o usufrutto da anziani o disabili residenti in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti utilizzata e relative pertinenze (regolamento ici art. 4, comma 2, lettera c) esclusa
unita’ immobiliare concessa dal proprietario in uso gratuito a parenti fino al 2° grado a condizione che gli stessi la occupino a titolo di abitazione principale e vi risiedano anagraficamente e relative pertinenze (regolamento ici art. 4 comma 2, lettera d) esclusa
unita’ immobiliare destinata ad uso abitativo ed assegnata dall’a.t.c. a residenti in torino e relative pertinenze;

unita’ immobiliare di proprietà del c.i.t. ed assegnata dall’a.t.c. a titolo di abitazione principale a residenti in torino e relative pertinenze;

unita’ immobiliare appartenente alle cooperative edilizie a proprieta’ indivisa destinata ad abitazione principale dal socio assegnatario, residente in torino e relative pertinenze

esclusa
unita’ immobiliare costituente l’unica proprieta’ immobiliare, della quale il proprietario non puo’ entrare in possesso pur avendo intimato lo sfratto (dopo almeno tre accessi) e relative pertinenze (regolamento ici art. 4, comma 2, lettera f) esclusa
unita’ immobiliare che risulta non occupata e per la quale non risulta essere stato registrato contratto di locazione da almeno due anni (l. 431/98 art. 2, comma 4) 9
unita’ immobiliare concessa in locazione a titolo di abitazione principale alle condizioni stabilite dall’accordo territoriale del 23/9/2003 ex l. 431/98 art. 2, comma 3 (l. 431/98 art. 2,comma 4) subordinata alla presentazione del contratto di locazione registrato (reg. ici art. 4 bis) 1
unità immobiliare inagibile, inabitabile e di fatto non utilizzata imposta ridotta del 50%

Ici Bari 2010: aliquote Ici 2009 valide per il 2010

Bari. Foto:anyairportcarhire.com

Bari. Foto:anyairportcarhire.com

ALIQUOTE 2009

Per l’annualità 2009 sono confermate le aliquote previste dalla deliberazione del Consiglio Comunale n.44 del 12/05/2008:
– 7 per mille, quale aliquota ordinaria;

– 7 per mille per aree fabbricabili;
– 3 per mille per l’abitazione locata tramite il cosiddetto canale contrattato o convenzionato (art.2 commi 3-4 della Legge 09/12/98, n. 431 e successive modifiche ed integrazioni) a soggetto che la utilizza come dimora abituale;
– 3 per mille per l’abitazione locata a studenti, iscritti ad un corso di laurea presso l’Università degli Studi di Bari o il Politecnico di Bari ed ivi non residenti, con contratto registrato di locazione di natura transitoria (art. 5, comma 2, della Legge 09/12/98, n. 431 e successive modifiche ed integrazioni);
– 9 per mille per gli alloggi per i quali non risultino essere stati registrati contratti di locazione da almeno due anni;
– 4,25 per mille e detrazione di € 103,29 per gli immobili costituenti abitazione principale e non rientranti nelle ipotesi di esenzione di cui al D.L. 27 maggio 2008 n. 93.
Per le abitazioni locate tramite il cosiddetto canale contrattato o convenzionato (art.2 commi 3-4 della Legge 09/12/98, n. 431 e successive modifiche ed integrazioni), alla richiesta del soggetto interessato dovrà essere allegata apposita autocertificazione, con cui il conduttore dichiari di utilizzare l’alloggio come dimora abituale, in merito alla quale l’Amministrazione si riserva di effettuare gli opportuni controlli e verifiche.
Per le abitazioni locate a studenti universitari (art. 5 comma 2 della legge 09/12/98, n. 431), alla richiesta del soggetto interessato dovranno essere altresì allegate apposite autocertificazioni, con cui gli studenti dichiarino di essere iscritti ad un corso di laurea presso l’Università degli Studi di Bari o il Politecnico di Bari e di non essere residenti nella Città di Bari, in merito alle quali l’Amministrazione si riserva di effettuare gli opportuni controlli e verifiche.
Le suddette richieste – autocertificazioni dei soggetti interessati, con gli eventuali allegati, dovranno essere inviate tramite raccomandata, ovvero consegnate a mano, a pena di decadenza, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi dell’ anno di competenza. Ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 le istanze e le dichiarazioni saranno sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.
Le suddette richieste-autocertificazioni, qualora siano state tempestivamente presentate con riferimento a precedenti annualità d’imposta , avranno validità anche per gli anni successivi, sempreché non si verifichino modificazioni dei dati od elementi precedentemente dichiarati.
L’Amministrazione si riserva di richiedere documentazione integrativa, comprovante quanto dichiarato, nonché di effettuare gli opportuni controlli e verifiche, ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/00 e successive modificazioni ed integrazioni.
In caso di dichiarazione infedele, verrà dato corso alle procedure di rito e all’applicazione delle sanzioni, ai sensi delle vigenti leggi.

Ici Calcolo, Comune di Livorno aliquote Ici 2009-2010

Ecco le aliquote per l’Ici del Comune di Livorno che rimarrano invariate dal 2009 al 2010. Secondo il sito del Comune trovate questa grafica di qui segnaliamo il 5,2% dell’imposta comunale che grava sull’abitazione Principale.

Aliquote I.C.I.

2004 2005 2006 2007 2008 2009
Aliquota Ordinaria 6,4‰ 6,7‰ 6,7‰ 7‰ 7‰ 7‰
Abitazione Principale 5,3‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰
Pertinenza ab. principale(1) 5,3‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰ 5,2‰
Alloggi Locati con contratto registrato a persone ivi residenti(2)
Contratti Concordati(2) 2‰ 2‰ 2‰ 2‰ 2‰ 2‰
Concessione uso gratuito (2) -‰
Alloggi Non Locati(2)
Detr. ab. principale (€) 103,29 103,29 103,29 103,29 103,29 103,29
Maggiore Detrazione(3)
Alloggi Locati ad Equo Canone(2)
Abitazioni con impianti a fonte rinnovabile elettrici o termici(4) 2‰

Ici, aliquote Ici del comune di Vicenza

Aliquote 2009 Comune VicenzaLe strade di Vicenza. Foto: www.thomasdiegoarmonia.com

Le strade di Vicenza. Foto: www.thomasdiegoarmonia.com

Ø     Aliquota ordinaria 7,00 per mille;

Ø     Aliquota ridotta 4,00 per mille per:

  • le unità immobiliari di categoria catastale A1, A8 A9 cioè “ville, castelli e abitazioni di lusso” adibite ad abitazione principale comprese le loro pertinenze (C/2-C/6-C/7), anche se non ubicate nello stesso complesso immobiliare purché destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole ed esclusivo a servizio dell’abitazione principale;
  • le botteghe storiche ed gli esercizi polifunzionali, di cui alla deliberazione consiliare n° 11 del 23/02/2006;
  • i fabbricati delle Ipab, purché siano attive e svolgano servizi assistenziali;
  • gli immobili locati a nuclei familiari che li adibiscono ad abitazione principale e con almeno un soggetto portatore di handicap permanente grave (ai sensi dell’art. 3 della legge 104/92), cieco (legge 382/70), sordomuto (legge 381/70);
  • gli alloggi privati che vengono messi a disposizione del Comune per la locazione a nuclei familiari residenti soggetti a procedure esecutive di sfratto;
  • le unità immobiliari possedute da cittadini italiani residenti all’estero, a condizione che tali unità non risultino locate.

Per poter beneficiare dell’aliquota ridotta del 4,00 per mille, i contribuenti devono presentare al Comune autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000. Tale autocertificazione ha effetto  nell’anno in cui viene presentata con decorrenza dalla data in cui vi sono le condizioni per l’agevolazione stessa e rimane valida sino a che permangono le condizioni che hanno consentito l’agevolazione dell’imposta.

Ø      Aliquota ridotta 0,001 per mille per unità immobiliari concesse in locazione con contratto di tipo concordatario (art. 2, comma 3, della legge n. 431/98) previa presentazione di idonea documentazione ed a condizione che il locatario vi abbia trasferito la residenza.

L’aliquota del 7 per mille si applica per tutti gli altri immobili che non rientrino tra quelli esenti e tra quelli oggetto di aliquote agevolate.

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