Codici Ici

Per la corretta compilazione del modello F24, per quanto riguarda i contribuenti Ici, è indispensabile conoscere i codici. Ecco i codici Ici da usare nel modello F24, che ad ogni modo sono gli stessi per chi non usa il modello F24 ma altri sistemi per versare l’imposta dell’Ici:

Ici. Fonte: Fiscalweb.com

Imposta Comunale Immobili. Pick: Fiscalweb.com

3901 Abitazione principale

3900 Ulteriore detrazione Ici per abitazione principale a carico dello Stato

3902 Terreni agricoli

3903 Aree fabbricabili

3904 Altri fabbricati

3905 Credito Ici

3906 Interessi

3907 Sanzioni

Altri codici importanti per i contribuenti Ici riguardano quelli dei relativi comuni. Ecco i codici dei comuni per il pagamento dell’Ici e dell’oblazione per gli illeciti edilizi: http://www.amministrativo.it/ici/

Non gli riportiamo tutti perché la lista è molto lunga, ad ogni modo in quella pagina web trovate tutti i codici Ici, nonché il codice catastale del Comune e la Provincia. Se volete, gli stessi codici potete averli in un modo più ordinato in questo documento pdf, che inoltre potrete scaricare sul vostro pc e quindi potrete anche mandarlo in allegato via mail: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebb19100f3ba003/codicicatastali_ICI_oblazione_20_04_2007.pdf

ici-2

Se cercate un codice in particolare potete farlo in questo data base: http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/versamenti/codici/ricerca/rct1.php

Ad ogni modo gli altri codici Ici sono riportati nei vari modelli per il versamento dell’Imposta. Per ogni variazione si fa riferimento ai singoli Comuni e all’Agenzia delle Entrate.

Come abbiamo visto anche negli altro articoli, l’ICI è l’imposta comunale sugli immobili il cui gettito impingua le casse dei comuni che stabiliscono le modalità medianti le quali dovrà svolgersi il prelievo fiscale. Infatti, i comuni, mediante l’organo deliberativo che è il consiglio comunale, di anno in anno stabiliscono l’entità del tributo da pagare, fissando le aliquote, vale a dire la percentuale che dovrà essere applicata alla base imponibile ( in questo caso il valore catastale dell’immobile) che consentirà di fissare l’entità del tributo che i contribuenti residenti saranno tenuti a pagare.
Come abbiamo avuto modo di dire in altri interventi sempre su questo blog, risulterà importante comprendere in che modo gli enti comunali si muoveranno nel disciplinare tale tributo che colpisce coloro i quali sono titolari di immobili adibiti a uso abitativo e non ma che non costituiscano la loro prima casa. Per quella vi è l’esenzione fissata dalla legge finanziaria del 2008. In un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, infatti, non sono stati pochi i tagli eseguiti dal governo ai comuni, e per tale ragione si prevede che, di anno in anno l’entità di tale tributo possa subire delle dimensioni sempre più crescenti alla stregua di altre imposte disciplinate da norme comunali.
Pertanto, non ci dobbiamo affatto meravigliare di pagare un’ICI oppure una TARSU oppure una TOSAP più alta rispetto all’anno precedente, è il minimo che ci possiamo aspettare e non so fino a che punto potrà colmare i dissesti dei bilanci di tutti quei comuni che non sono riusciti a rispettare il patto di stabilità con lo stato italiano, il quale dovrà poi intervenire per sanare il loro deficit. Il problema non è facile da risolvere, ma è chiaro che se i comuni devono continuare a funzionare e ad erogare servizi di pubblica utilità, le risorse da qualche parte devono pur arrivare.

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