Come si compila la dichiarazione Ici

Per non incorrere in problemi legati alla correttezza formale della dichiarazione Ici, si offre qui una spiegazione delle sue modalità di compilazione. Il modello ICI si compone di due parti:

  1. la prima è dedicata all’indicazione del Comune destinatario e dei dati identificativi del contribuente (e dei contitolari, in caso di dichiarazione congiunta) nonché dell’eventuale “dichiarante”, qualora diverso dal contribuente;
  2. la seconda è destinata alla descrizione degli immobili per i quali sussiste l’obbligo della dichiarazione, cioè solo di quelli che hanno subito variazioni nel corso dell’anno precedente a quello dell’imposta.

Nel campo 1 le caratteristiche dell’immobile vanno indicate con uno dei seguenti codici:

1. terreno agricolo;

2. area fabbricabile;

3. fabbricato il cui valore è determinato secondo la categoria catastale di appartenzenza;

4. fabbricato classificabile nel gruppo catastale D non iscritto in catasto, oppure iscritto – ma senza attribuzione di rendita – interamente appartenente all’impresa, distintamente contabilizzato;

5. fabbricato riconosciuto come rurale ai fini fiscali.

Nel campo 2 (indirizzo), va indicata l’esatta ubicazione dell’immobile descritto (località, via o piazza, numero civico, ecc.). Vanno indicati i dati catastali sia dei fabbricati che dei terreni.

Nei campi da 3 ad 8 vanno indicati gli estremi catastali, forniti gratuitamente dall’Agenzia del territorio: sezione, foglio di mappa, numero di mappale o particella, subalterno, categoria (per i fabbricati) o qualità (per i terreni) e la classe.

Nei campi 9 e 10, in mancanza degli estremi catastali, occorre indicare il numero di protocollo e l’anno di presentazione della domanda di accatastamento, ovviamente se esistenti.

Nel campo 11 va barrata la casella se si tratta di immobile di interesse storico o artistico.

Nel campo 12 deve essere indicato il valore dell’immobile, cioè la base imponibile, nella misura integrale, indipendentemente dalla quota e dal periodo di possesso nel corso dell’anno, anche quando l’immobile sia gravato da diritto reale di godimento o sia oggetto di locazione finanziaria. Il contribuente dovrà esprimere il valore in euro, con arrotondamento – per eccesso o per difetto – al centesimo di euro, secondo le regole ordinarie;

Nel campo 13 va indicata la quota di possesso esprimendola in percentuale.

Nei campi da 14 a 17 vanno indicati:

  • i mesi di possesso nel corso dell’anno. Il mese nel quale la titolarità si è protratta solo in parte va computato per intero al soggetto che ha posseduto l’immobile per almeno 15 giorni;
  • i mesi di durata di eventuali esclusioni od esenzioni;
  • l’importo della detrazione spettante al contribuente per l’abitazione principale descritta nel quadro.
  • i mesi durante i quali per l’immobile si sono verificate condizioni per l’applicazione di riduzioni:

a) fabbricato dichiarato inagibile o inabitabile e di fatto non utilizzato;

b) terreno agricolo posseduto da coltivatore diretto o da imprenditore agricolo a titolo principale e condotto direttamente;

Nei campi da 18 a 21 (situazione al 31 dicembre), la compilazione si effettua indicando SÌ o NO, se alla fine dell’anno:

l’unità era ancora posseduta o meno; se non è stata posseduta, vanno lasciati in bianco i successivi campi;

  • era esente o esclusa;
  • era soggetta a una delle riduzioni indicate nel campo 16;
  • era destinata ad abitazione principale.

Nei campi 22 e 23 (estremi del titolo) va barrato il campo 22 se il contribuente ha acquistato il diritto sull’immobile; va invece barrato il campo 23 se il contribuente ha ceduto tale diritto.

La dichiarazione va presentata e firmata dal “contribuente” indicato sul frontespizio oppure dal “dichiarante” se diverso dal contribuente (ad esempio, rappresentante legale o negoziale, socio amministratore, amministratore del condominio). In questo secondo caso, va sempre compilato il quadro intestato al contribuente. Analogamente, vanno firmati gli eventuali modelli aggiuntivi.

Artículos relacionados