Ici 2009

L’Ici 2009 andava pagato, la prima rata intendiamo, entro la data del 16 giugno. Nel 2009, come nell’anno precedente, c’era l’esenzione par l’abitazione principale e relative pertinenze; mentre dovevano pagare quelle abitazioni ritenute di “lusso”, ovvero classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) o A9 (castelli), se queste abitazioni costituivano la prima casa pagavano ugualmente l’Ici ma con un aliquota ridotta e con delle detrazioni stabilite dai Comuni.

Una casa vera. Foto:

Una casa vera. Foto: universeofart.wordpress.com

Altre esenzioni riguardanti l’Ici 2009 erano abitazioni date gratuitamente a parenti che vi risiedono, abitazioni di cittadini italiani residenti all’estero, di proprietà di anziani o disabili che stanno in casa di cura o di riposo.

Chi doveva pagare, invece, poteva farlo in una volta sola o in due rate: il primo acconto costituiva il 50% e come abbiamo detto precedentemente scadeva il 16 giugno 2009; mentre la seconda rata era da versare a dicembre. Aliquote e detrazioni variavano, come sempre, da Comune a Comune.

Il modo di pagare era attraverso un nuovo bollettino postale o con la delega modello F24.

Nonostante le esenzioni riguardanti l’imposta, la dichiarazione Ici andava fatta lo stesso se vi erano state delle variazioni per quanto riguarda il possesso o la destinazione degli immobili durante il corso dell’anno 2008; a parte quei casi e qualche altro raro caso imposto dai singoli Comuni, l’obbligo di presentare tale dichiarazione ormai non sussiste grazie al fatto che ora i Comuni hanno libero accesso ai dati catastali.

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