Ici 2011

L’Ici è l’imposta comunale sugli immobili che colpisce tutti i soggetti che sono titolari del diritto di proprietà su dei beni immobili (come ad esempio case, terreni destinati anche ad uso agricolo, eccetera) o titolari soltanto di un diritto reale di godimento sugli immobili.

Come sappiano nel 2008, il governo italiano ha eliminato il pagamento dell’imposta comunale per quanto concerne la prima abitazione, cioè la casa che il cittadino, dove abitualmente vive e risulta essere residente.

La detassazione interessa anche le eventuali pertinenze collegate all’immobile adoperato come abitazione principale (cantine, magazzini, scantinati, box auto o garage). Ogni comune per l’anno 2011 ha stabilito le aliquote e le scadenze che riguardano la tassa comunale sugli immobili che ogni cittadino-contribuente è tenuta a pagare.

Attraverso una delibera, il consiglio comunale di ogni ente Comune nel quale trova ubicazione l’immobile, ha fissato la percentuale da applicare alla base imponibile (valore catastale dell’immobile) per stabilire l’ammontare dell’imposta che il contribuente dovrà pagare.L’ICI è l’imposta comunali sugli immobili,  per cui come si evince dal nome, è un’imposta la cui modalità di imposizione è gestita dal comune di residenza dei contribuenti che sono proprietari di immobili, terreni, che sono utilizzati non come prima casa, in quanto la prima casa non è presupposto dell’imposta, bensì la titolarità della proprietà del diritto di proprietà su immobili che non sono adibiti a prima casa. Chiaramente le aliquota, vale a dire la percentuale che verrà applicata alla base imponibile, viene stabilita dal consiglio comunale che ogni anno delibera quale sarà  la misura del tributo che i contribuenti locali dovranno pagare. In un momento di crisi economica e in seguito ai tagli che il governo nazionale ha dovuto operare affinché si possa raggiungere entro il 2013 il pareggio di bilancio i comuni si troverà accorto di risorse finanziarie, molto probabilmente dovrà aumentare l’entità dell’imposta comunale sugli immobili da fare pagare ai contribuenti insieme a tutte le altre imposte locali disciplinati da norme emanate dal comune stesso.

Se da un lato l’imposta sulla prima casa è stata tolta, non bisogna dimenticare che se si è titolari di altri beni immobili, puntualmente tali manifestazioni di ricchezza verranno colpite dal tributo locale. Inoltre, si ricorda che l’ici viene applicata anche su edifici che non sono stati registrati al catasto come abitazione.

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Se è vero che l’imposta sulla prima casa è stata abolita, è anche vero che bisogna ricordarsi di pagarla se si possiedono seconde case, quote di proprietà o terze case. L’imposta si applica anche su fabbricati non registrati al catasto come abitazione. Per determinare l’ammontare preciso da pagare bisogna conoscere il valore dell’aliquota Ici 2011 stabilita dal comune interessato. Il comune di riferimento è, chiaramente, quello in cui è situato l’immobile su cui dovrà essere applicata l’imposta.

Le aliquote fissate da tutti i comuni italiani sono disponibili presso il sito dell’Associazione Nazionale Comuni italiane, nel quale è altresì possibile avere notizia delle detrazioni Ici e delle aliquote che sono state applicate negli anni antecedenti. Infine, per quanto concerne le scadenze, l’Ici 2011 può essere pagata, come ogni anno, in due soluzioni: entro il 30 giugno la prima rata e il saldo attorno alla metà di dicembre.

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