ICI 2012: la nuova IMU

L’azione del governo di questi ultimi mesi drammaticamente colpisce la tassazione sulla casa. Come è noto, le due questioni principali sono: la nuova tassa IMU, che sostituisce l’ICI a partire dal 2012, e la riforma catastale che non è stato ancora completamente definito. Ecco le informazioni rilevanti vale la pena di conoscere la tassa IMU. Che cos’è? L’IMU (imposta Municipale Unica, Unica Imposta Comunale) è una tassa da pagare al valore della proprietà nominale, cioè il valore di una casa o un’altra proprietà iscritta al catasto. Sostituisce l’ICI, che è stato in vigore fino al 2011. Chi deve pagare?

L’imposta deve essere pagata dal proprietario di una unità immobiliare, vale a dire un edificio o terreno. Come viene calcolato? L’IMU è una percentuale del reddito catastale dell’immobile, aumentato di due coefficienti di rivalutazione e moltiplicato per 100. Il primo coefficiente (in vigore dal 1997) è del 5%. La seconda è stata stabilita con decreto del governo nel dicembre 2011 e dipende dal tipo della proprietà (casa, terra, magazzino ecc.) Il coefficiente di rivalutazione per le case è di 160%. Ad esempio: se la vostra casa ha una rendita catastale di 1.000 euro, il reddito è rivalutato: 1.000 x 1,05 (rivalutazione del 5%) x 1,60 (rivalutazione del 60%) = 1680. Moltiplichiamo questo per 100 e infine abbiamo la base imponibile: 168.000 (questo è il valore catastale della casa). Ora sappiamo quanto la base imponibile della casa è, ben fatto. Il secondo passo è quello di ottenere la percentuale corretta per calcolare l’imposta. Le tariffe (“aliquota”) del IMU sono diversi per l’abitazione principale e le seconde case. Essi sono fissati dal governo, ma i Comuni possono essere modificate (crescente o decrescente).

Le tariffe fissate dal governo sono:

0,4% per prima casa;

0,76% per le seconde case.

I Comuni possono aggiungere o rimuovere: 0,2 per la casa primaria, 0,3 per le seconde case. Così, secondo il comune dove si trova la tua casa, il tasso può variare dallo 0,2% allo 0,6% per le abitazioni primarie e dallo 0,46% al 1,06% per le seconde case. La decisione del Comune deve essere presa entro il 30 settembre. Ora, prima di determinare l’importo esatto della tassa da pagare, dobbiamo anche parlare di deduzioni. E il concetto di abitazione principale deve essere impostato prima. Qual è la prima casa? Questo è molto semplice da determinare: la residenza principale è la casa in cui il proprietario abita di solito e dove ha stabilito la residenza anagrafica. Questo vuol dire che non è sufficiente essere in possesso di una sola casa per questo di essere la residenza principale, dal momento che anche la residenza anagrafica è necessario.

Detrazione a casa primaria

Per mitigare l’effetto della tassa sui proprietari, alcune deduzioni sono stati stabiliti sulla tassa che si applica a casa primaria:

una deduzione generale di 200 euro;

una deduzione supplementare di 50 euro per ogni bambino fino a un massimo di 200 euro. Ora abbiamo tutti gli elementi per calcolare l’imposta. Nel prossimo articolo che contiene la seconda parte , andremo avanti con un esempio.

Fonte: liguriaforsale.com

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