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Esenzioni Ici Milano

La galleria dall'altra parte. Foto: www.nosoloviajeros.com

La galleria dall'altra parte. Foto: www.nosoloviajeros.com

L’esenzione si applica, per le stesse categorie, anche ai casi assimilati all’abitazione principale:

• unità immobiliare non locata posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili, che acquisiscano la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente;
• unità immobiliare adibita ad abitazione concessa in uso gratuito a parenti entro il 2° grado, che la utilizzino come abitazione principale e che abbiano ivi la residenza anagrafica;
• unità immobiliare posseduta dal coniuge separato che non risulti assegnatario della casa coniugale, a condizione che non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso Comune ove è ubicata la casa coniugale;
• unità immobiliare utilizzata come abitazione principale dai soci delle cooperative edilizie a proprietà indivisa.

Ici Roma Esenzioni 2010

Dentro la serie di post dedicati all’Ici 2010 Roma scriviamo oggi le esenzioni Ici per il comune di Roma che trovale elencate qui sotto.

Ici altrove

a) gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, nonché dai comuni, se diversi da quelli indicati nell’ultimo periodo del comma 1, dell’art. 4 del D. Lgs. n. 504 del 1992, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dalle unità sanitarie locali, dalle istituzioni sanitarie pubbliche autonome di cui all’art. 41 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, dalle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Detta esenzione si deve intendere applicabile anche ai consorzi tra enti territoriali ed altri enti che siano individualmente esenti ai sensi di questa stessa disposizione;

b) i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;

c) i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all’art. 5-bisdel D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601 e successive modificazioni;

d) i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli artt. 8 e 19 della Costituzione e le loro pertinenze;

e) i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli artt. 13, 14, 15 e 16 del Trattato Lateranense, sottoscritto l’11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810;

f) i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;

g) i fabbricati che, dichiarati inagibili o inabitabili, sono stati recuperati al fine di essere destinati alle attività assistenziali di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente al periodo in cui sono adibiti direttamente allo svolgimento delle attività predette;

h) i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984. Per informazioni particolari riguardanti l’esenzione dei terreni agricoli, si veda la successiva voce “Casi di esenzione e di esclusione dei terreni agricoli”;

i) gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera c),del TUIR, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222. Con riferimento a questo ultimo caso, si precisa che l’art. 39 del D.L. n. 223 del 2006, sostituendo l’art. 7, comma 2-bisdel D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, ha stabilito che “L’esenzione disposta dall’articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si intende applicabile alle attività indicate nella medesima lettera che non abbiano esclusivamente natura commerciale”. Con la circolare n. 2/DF del 26 gennaio 2009 sono stati forniti importanti chiarimenti ai fini dell’applicazione dell’esenzione in esame.

  • Occorre, inoltre, precisare che, con le ordinanze n. 429 del 19 dicembre 2006 e n. 19 del 26 gennaio 2007, la Corte Costituzionale, nel dichiarare manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 59, comma 1, lettera c), del D. Lgs. n. 446 del 1997, ha affermato che detta norma non innova la disciplina dei requisiti soggettivi dell’esenzione di cui all’art. 7, comma 1, lettera i)del D. Lgs. n. 504 del 1992, in quanto l’esenzione deve essere riconosciuta solo all’ente non commerciale che, oltre a possedere l’immobile, lo utilizza direttamente per lo svolgimento delle attività ivi elencate. I comuni, sulla base dell’art. 59, comma 1, lettera c)del D. Lgs. n. 446 del 1997, possono, quindi, stabilire unicamente che l’esenzione in questione “si applica soltanto ai fabbricati”, escludendo dall’agevolazione le aree fabbricabili ed i terreni agricoli.

Ici Comune di Cagliari: Esenzioni 2010


Cagliari porto. Foto; www.cagliariautonoleggio.it

Cagliari porto. Foto; www.cagliariautonoleggio.it

Esenzioni Ici 2009 per il calcolo dell’imposta nel comune di Cagliari

  • l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo (intendendosi per tale quella di residenza anagrafica, salvo prova contraria) e rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7;
  • 2. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7,appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa adibita ad abitazione principale dal socio assegnatario;
  • 3. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, regolarmente assegnata dagli Istituti autonomi per le case popolari;
  • 4. l’unità immobiliare precedentemente adibita ad abitazione principale, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto o altro diritto reale di godimento da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • 5. l’unità immobiliare, rientrante nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, del soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprieta’ o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove e’ ubicata la casa coniugale.

Esenzioni Ici Udine

Il  Decreto Legge n. 93/2008, convertito  nell’art. 1, comma 1 della Legge n. 126 del 24.07.2008,  dispone che a decorrere dall’anno di imposta 2008 è esclusa dall’ICI l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo. Per tale si intende l’abitazione dove il soggetto passivo risiede anagraficamente (salvo prova contraria). L’esclusione dall’ICI deve intendersi estesa anche alle  pertinenze, in quanto soggette allo stesso regime giuridico dell’abitazione principale, in base agli articoli 817 e seguenti del Codice Civile. Le pertinenze devono essere individuate sulla base della definizione che ne viene data dall’art. 16 del  Regolamento Comunale per l’applicazione dell’ICI .

Udine nel medioevo. Immagine: Commons Wikimedia

Udine nel medioevo. Immagine: Commons Wikimedia

Non sono oggetto di esclusione dall’ICI  le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastale A/1, A/8 e A/9 e le relative pertinenze per le quali deve essere corrisposta l’imposta, applicando, l’aliquota e la detrazione di € 103,29 come nel passato.
Sono inoltre da ricomprendere nell’esclusione dall’imposta  le abitazioni considerate principali per legge  dal D.L.vo 504/92 e quelle assimilate dal Comune di Udine ossia:

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • gli alloggi regolarmente assegnati dall’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Udine (ex I.A.C.P.),
  • l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di diritto reale di godimento, da soggetti anziani o disabili  che hanno acquisito  la residenza anagrafica presso istituti di cura o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizioni che la stessa non risulti locata o concessa in comodato gratuito ad altre persone.

N.B: In caso di separazione fra coniugi, convenzionale o per sentenza, secondo la Legge 24/12/2007 n. 244 e del successivo Decreto Legge n. 93/2008, dal 1°gennaio 2008 i soggetti separati legalmente, non assegnatari della casa coniugale di cui sono proprietari per intero o per quota sono esclusi dall’imposta comunale. Questo particolare regime si applica se il soggetto passivo (coniuge non assegnatario)  non sia titolare del diritto di proprietà o altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione principale situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale. Inoltre non deve trattarsi di immobili ad uso abitativo classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

L’esclusione di cui ai precedenti punti deve essere applicata proporzionalmente alla quota di possesso ed ai mesi dell’anno durante il quale sussistono le suddette condizioni (in dodicesimi); a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

continua a leggere nel sito del Comune di Udine

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