ici 2011. Tutti i nostri post che parlano di: ici 2011

Successivamente puoi leggere gli articoli che i nostri autori hanno classificato nella tematica ici 2011. Puoi navigare con un click su ogni titolo

COMUNE GRAVINA DI CATANIA ICI ANNO 2011

ici

A SEGUITO DELLA L. 126/2008 NON E’ DOVUTA ICI PER L’ANNO 2011:

-PER LE ABITAZIONI PRINCIPALI NON RIENTRANTI NELLE CATEG. A1-A8-A9;

-PER N. 1 PERTINENZA;

-PER N. 1 IMMOBILE CONCESSO IN USO GRATUITO A PARENTI DI I° GRADO (figli, genitori)

SECONDO QUANTO DISPOSTO ALL’ART. 6 COMMA 2 DEL REGOLAMENTO ICI GIUSTA

DELIBERA DI C.C. N. 23 DEL 14/04/09, CON OBBLIGO DI AUTODICHIARAZIONE DA

PRESENTARE ENTRO E NON OLTRE IL 31/10/11;

-PER I CONIUGI SEPARATI PROPRIETARI MA NON ASSEGNATARI DELLA CASA

CONIUGALE (non rientrante nelle categ. A1-A8-A9) A CONDIZIONE CHE NON POSSEGGANO

ALTRO IMMOBILE DESTINATO AD ABITAZIONE PRINCIPALE NEL COMUNE.

- ALIQUOTA ABITAZIONE PRINCIP. solo per le categ. A1-A8-A9 4.8 ‰

- “ PER N.1 PERTINENZA ABITAZ. PRINCIP. (categ. A1-A8-A9) 4.8 ‰

- “ AGEVOLATA PER N.1 IMMOBILE CONCESSO GRATUITAMENTE

AI PARENTI DI 1° GRADO IN LINEA RETTA (figli, genitori)

COME ABITAZIONE PRINCIPALE (categ. A1-A8-A9) CON OBBLIGO DI

AUTODICHIARAZIONE DA PRESENTARE ENTRO E NON OLTRE IL 31/10/11 4.8 ‰

- “ AGEVOLATA per i coniugi separati non assegnatari della casa coniugale

(appartenente alla categ.A1-A8-A9) a condizione che non posseggano altro immobile

destinato ad abitazione principale nel comune di Gravina di Catania. 4.8 ‰

- “ ORDINARIA (ALTRI FABBRICATI) 6.8 ‰

- DEDUZIONE ABITAZ. PRINCIPALE (categ. A1-A8-A9)(annua) €. 129,11

- PER I CONIUGI SEPARATI non assegnatari della casa coniugale (categ. A1-A8-A9) spetta

anche la detrazione comunale abitazione principale rapportata alla quota di possesso, a condizione

che non posseggano altro immobile destinato ad abitazione principale nel comune di Gravina di

Catania.

PROCEDIMENTO CALCOLO ICI CATEGORIE A,B,C (ESCLUSI A/10 e C/1)

RENDITA CATASTALE + RIVALUTAZIONE 5% = RENDITA RIVALUTATA

RENDITA RIVALUTATA x 100 = VALORE IMPONIBILE ICI

VALORE IMPONIBILE ICI x ALIQUOTA / 1000 = IMPOSTA DELL’ANNO

IMPOSTA DELL’ANNO x % DI POSSESSO / 12 x MESI DI POSSESSO = imposta soggettiva

dall’imposta così calcolata se trattasi di abitazione principale (categ. A1-A8-A9) occorre detrarre la

detrazione rapportata ai mesi di possesso e proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione

ad abitazione principale si verifica, cioè in parti uguali tra i comproprietari che risiedono

nell’immobile, indipendentemente dalla quota di possesso.

COMUNE DI GRAVINA DI CATANIA

PROVINCIA DI CATANIA

CATEGORIA A/10 e D

RENDITA RIVALUTATA x 50 = VALORE CATASTALE IMPONIBILE ICI

CATEGORIA B

RENDITA RIVALUTATA x 140 = VALORE CATASTALE IMPONIBILE ICI

CATEGORIA C/1

RENDITA RIVALUTATA x 34 = VALORE CATASTALE IMPONIBILE ICI

PROCEDIMENTO CALCOLO ICI CATEGORIE A/10-D-B-C/1

VALORE CATASTALE IMPONIBILE ICI x ALIQUOTA / 1000 = IMPOSTA DELL’ANNO

IMPOSTA DELL’ANNO x % DI POSSESSO / 12 x MESI DI POSSESSO = imposta soggettiva

PROCEDIMENTO CALCOLO ICI TERRENI AGRICOLI

REDDITO DOMINICALE + RIVALUTAZIONE 25% = REDDITO RIVALUTATO

REDDITO RIVALUTATO x 75 = VALORE CATASTALE ICI

VALORE CATASTALE ICI x ALIQUOTA / 1000 = IMPOSTA DELL’ANNO

Da rapportare alla % di possesso ed ai mesi di possesso.

ISTRUZIONI PER I VERSAMENTI

I SOGGETTI PASSIVI DEL TRIBUTO DEVONO EFFETTUARE IL VERSAMENTO DELL’IMPOSTA

COMPLESSIVAMENTE DOVUTA PER L’ANNO IN CORSO IN DUE RATE:

LA PRIMA RATA PARI AL 50% DELL’IMPOSTA DOVUTA, DA VERSARE ENTRO IL 16 GIUGNO;

LA SECONDA RATA PARI AL 50% DELL’IMPOSTA DOVUTA, DA VERSARE DAL 1° AL 16 DICEMBRE DI

CIASCUN ANNO.

FACOLTA’ DI VERSAMENTO IN UNICA RATA: L’ICI PUO’ ESSERE VERSATA IN UN’UNICA SOLUZIONE ENTRO IL

16 GIUGNO.

I VERSAMENTI POSSONO ESSERE EFFETTUATI: TRAMITE C/C POSTALE O TRAMITE F24.

C/C POSTALE 80888993 – COMUNE DI GRAVINA DI CATANIA

SERVIZIO DI TESORERIA ICI

MOD. F24 – SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI

CODICE COMUNE DI GRAVINA DI CATANIA E156

CODICI TRIBUTO:

IMPOSTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE 3901

IMPOSTA PER I TERRENI AGRICOLI 3902

IMPOSTA PER LE AREE FABBRICABILI 3903

IMPOSTA PER GLI ALTRI FABBRICATI 3904

PER ULTERIORI CHIARIMENTI RIVOLGERSI ALL’UFFICIO TRIBUTI nei giorni di Martedì -

Mercoledì – Giovedì dalle ore 8.30 alle 12.30 e il Martedì anche dalle ore 15.00 alle 17.00

in Via A. MALERBA, 17 – GRAVINA DI CATANIA tel. 095/7447603-609-610-611-613.

Fonte: Comune di Gravina di Catania

L’Imposta Comunale sugli Immobili: caratteri generali

rallenta-il-mercato-immobiliare-arrivano-le-conferme-dallagenzia-del-territorio

L’ Ici, è l’imposta comunale sugli immobili, questa colpisce le manifestazioni di ricchezza rappresentati dai beni immobili come case, aree in cui è possibile edificare, terreni agricoli eccetera. Questa tassa deve essere pagata altresì da soggetti che sono titolari di diritti reali sui beni immobili. Per determinare sul piano quantitativo l’imposta bisogna conoscere la rendita catastale conseguibile mediante una visura catastale che può essere richiesta dai soggetti interessati all’ Agenzia del Territorio, oppure tramite internet collegandosi al sito di Poste Italiane. Per incoraggiare la stipulazione di contratti di affitto con canone più ragionevole, l’ente comune può fissare in ottemperanza alle necessità di bilancio, delle aliquote ai fini della determinazione del tributo locale, più favorevoli per i titolari di immobili che danno in affitto, a titolo di abitazione principale, immobili in conformità alle regole che formano oggetto di accordo tra privati. L’aliquota agevolata potrà essere di sotto del limite del quattro per mille.

Altro caso in cui l’ente comune può stabilire le aliquote Ici anche al di sotto del 4 per mille, è quello in cui i titolari di beni immobili abbiano compiuto dei lavori di straordinaria manutenzione al fine di volti al recuperare le unità immobiliari che risultano essere fatiscenti o che comunque non possono essere adibite ad uso abitativo. Sono interessati dai provvedimenti anche i lavori di recupero di beni immobili di rilevante valore artistico e di grande interesse architettonico che trovano collocazione presso il centro storico del comune. Il decreto legge emanato dal governo italiano nel 2008 contiene delle prescrizioni normative che hanno l’obiettivo di tutelare il potere di acquisto delle famiglie e per tale ragione sancisce l’abolizione del pagamento dell’Ici sulla prima casa, vale a dire sull’abitazione che abitualmente le persone utilizzano e adibiscono ad uso abitativo e nella quale risultano essere residenti. Forma oggetto di tali previsioni normative, altresì la pertinenza (come ad esempio garage, cantina, scantinato, eccetera) dell’immobile adoperato come abitazione principale.

Versamenti Ici Comune di Trapani

front_ici_1

Il pagamento dell’imposta dovuta al Comune per l’anno 2011, può essere così effettuato:

- prima rata entro il 16 giugno pari al 50% dell’imposta dovuta calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente;

- seconda rata entro il 16 dicembre a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno;

- in unica soluzione, entro il 16 giugno 2011, pari all’imposta dovuta complessivamente per l’intero anno.

Il versamento può essere eseguito con F24 ovvero su apposito c/c postale n. 89131122 intestato alla SERIT Sicilia S.p.a. con sede a Trapani in Piazza XXI Aprile.

Gli importi versati debbono essere arrotondati all’euro con arrotondamento per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

I contribuenti che godono dell’esenzione ICI non devono compilare né il bollettino di conto corrente postale, né il modello F24.

I codici da utilizzare per i versamenti con il modello F24 sono i seguenti:

- codice catastale del Comune di Trapani L331

- codice tributo:

- per abitazione principale 3901

- per terreni agricoli 3902

- per aree fabbricabili 3903

- altri fabbricati 3904

- interessi per ritardato pagamento 3906

- sanzioni per ritardato pagamento 3907

I soggetti non residenti nel territorio dello Stato italiano possono effettuare il pagamento dell’I.C.I. da loro dovuta per l’anno 2011, oltre che seguendo le modalità sopra indicate, tramite bonifico bancario oppure con vaglia internazionale di versamento in conto corrente secondo quanto stabilito dal D.M. 13 novembre 1995

Fonte: Comune di Trapani

Detrazioni Comune di Trapani

Stemma1) La detrazione per l’abitazione principale (riservata agli immobili accatastati nelle categorie A1, A8 e A9 ed all’unità immobiliare posseduta in Italia, a titolo di proprietà o usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel Paese, a condizione che non risulti locata) è fissata nella misura di € 129,11;

2) L’ulteriore detrazione per l’abitazione principale è fissata nella misura di € 129,11.

Al fine dell’applicazione dell’ulteriore detrazione comunale si rinvia all’art. 9 del vigente regolamento ICI rammentando che per accedere alla predetta detrazione il reddito del nucleo familiare, per l’anno precedente quello di riferimento dell’ imposta, non deve essere superiore a € 6.000,00 prendendo come riferimento il parametro ISEE.

La richiesta di ulteriore detrazione deve essere presentata al comune, sotto pena di decadenza dai benefici, entro il 30 giugno del corrente anno, su apposito modulo da ritirare presso l’ufficio tributi.

Fonte: Comune di Trapani

I Poteri dei Comuni

La cosiddetta potestà regolamentare è disciplinata dall’art. 52 del D.Lgs. 446/1997, che ha delineato i confini entro i quali le province e i comuni possono deliberare con specifici regolamenti i propri tributi, ed è alla base del cosiddetto federalismo fiscale.

Il comune controlla:

Il comune emette l’avviso di liquidazione con:

  • l’indicazione dei criteri adottati;
  • dell’imposta dovuta e delle sanzioni e degli interessi dovuti.

L’avviso di liquidazione deve essere notificato entro il termine di decadenza del 31/12 del secondo anno successivo a quella chi è stata presentata la dichiarazione.

Il comune provvede alla rettifica della dichiarazione nel caso di:

  • infedeltà;
  • incompletezza o inesattezza;
  • procede all’accertamento d’ufficio in caso di omessa presentazione.

Il comune emette l’avviso di accertamento motivato con la liquidazione dell’imposta dovuta e le relative sanzioni ed interessi. L’avviso deve essere notificato a mezzo posta mediante raccomandata con avviso di ricevimento, al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31/12 del terzo anno successivo alla presentazione della dichiarazione.

Valore Ici aree fabbricabili e terreni agricoli

Per le aree fabbricabili il valore Ici è costituito da quello venale in comune commercio, determinato avendo riguardo di:

  • zona territoriale di ubicazione
  • indice di edificabilità
  • destinazione d’uso consentita
  • oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione
  • prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Si fa presente che il comune, in base all’art. 59, comma 1, lettera g), del D. Lgs. n. 446 del 1997, al fine di ridurre l’insorgenza di contenzioso può determinare periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili.

Per i terreni agricoli il valore è costituito dal reddito dominicale moltiplicato per 75. Il reddito dominicale da assumere è quello risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno di riferimento, aumentato del 25%.

Si ricorda che anche i redditi dominicali negli atti catastali di recente attribuzione non comprendono detto aumento.

Valore Fabbricati per l’Ici

Per i fabbricati il valore ai fini dell’Ici è costituito dall’intera rendita catastale moltiplicata:

  • per 140, se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale B (collegi, convitti, ecc.).

Si ricorda che detto coefficiente, originariamente pari a 100, è stato rivalutato nella misura del 40% per effetto dell’art. 2, comma 45, del D.L. n. 262 del 2006, e che tale rivalutazione decorre dalla data di  entrata  in vigore del citato decreto-legge, e cioè dal 3 ottobre 2006;

  • per 100, se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali A (abitazioni) e C (magazzini, depositi, laboratori, ecc.), con esclusione delle categorie A/10 e C/1;
  • per 50, se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale D (opifici, alberghi, teatri, ecc.) e nella

categoria A/10 (uffici e studi privati);

  • per 34, se si tratta di fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi e botteghe). Le rendite da assumere per l’anno di riferimento sono quelle risultanti in catasto al 1° gennaio dell’anno stesso, aumentate del 5%. Si tenga presente che le rendite annotate negli atti catastali, anche se di recente attribuzione, non comprendono l’aumento del 5%.

Fabbricati di interesse storico o artistico

Per i fabbricati di interesse storico o artistico ai sensi dell’art. 10, del D. Lgs. n. 42 del 2004, si assume la rendita, ovviamente aumentata del 5%, determinata mediante l’applicazione della tariffa d’estimo di minore ammontare tra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è situato il fabbricato. Per poter quantificare il valore dell’immobile tale rendita va moltiplicata per 100, anche se il fabbricato catastalmente è classificato nella categoria A/10 o C/1 oppure nel gruppo B o D.

Ciò, in quanto, con detto criterio di determinazione della rendita, il fabbricato è stato assimilato ad un’abitazione. Un’eccezione a tale sistema si ha nel caso di fabbricati appartenenti al gruppo D sforniti di rendita catastale, per i quali il valore è determinato in base alle modalità indicate nel successivo punto 1.2.

Fabbricati delle imprese

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, ovvero iscritti, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduti da impresa e distintamente contabilizzati, il valore è determinato sulla base dei costi di acquisizione ed incrementativi contabilizzati, attualizzati mediante l’applicazione dei coefficienti determinati annualmente con decreto ministeriale.

Come si compila la dichiarazione Ici

Per non incorrere in problemi legati alla correttezza formale della dichiarazione Ici, si offre qui una spiegazione delle sue modalità di compilazione. Il modello ICI si compone di due parti:

  1. la prima è dedicata all’indicazione del Comune destinatario e dei dati identificativi del contribuente (e dei contitolari, in caso di dichiarazione congiunta) nonché dell’eventuale “dichiarante”, qualora diverso dal contribuente;
  2. la seconda è destinata alla descrizione degli immobili per i quali sussiste l’obbligo della dichiarazione, cioè solo di quelli che hanno subito variazioni nel corso dell’anno precedente a quello dell’imposta.

Nel campo 1 le caratteristiche dell’immobile vanno indicate con uno dei seguenti codici:

1. terreno agricolo;

2. area fabbricabile;

3. fabbricato il cui valore è determinato secondo la categoria catastale di appartenzenza;

4. fabbricato classificabile nel gruppo catastale D non iscritto in catasto, oppure iscritto – ma senza attribuzione di rendita – interamente appartenente all’impresa, distintamente contabilizzato;

5. fabbricato riconosciuto come rurale ai fini fiscali.

Nel campo 2 (indirizzo), va indicata l’esatta ubicazione dell’immobile descritto (località, via o piazza, numero civico, ecc.). Vanno indicati i dati catastali sia dei fabbricati che dei terreni.

Nei campi da 3 ad 8 vanno indicati gli estremi catastali, forniti gratuitamente dall’Agenzia del territorio: sezione, foglio di mappa, numero di mappale o particella, subalterno, categoria (per i fabbricati) o qualità (per i terreni) e la classe.

Nei campi 9 e 10, in mancanza degli estremi catastali, occorre indicare il numero di protocollo e l’anno di presentazione della domanda di accatastamento, ovviamente se esistenti.

Nel campo 11 va barrata la casella se si tratta di immobile di interesse storico o artistico.

Nel campo 12 deve essere indicato il valore dell’immobile, cioè la base imponibile, nella misura integrale, indipendentemente dalla quota e dal periodo di possesso nel corso dell’anno, anche quando l’immobile sia gravato da diritto reale di godimento o sia oggetto di locazione finanziaria. Il contribuente dovrà esprimere il valore in euro, con arrotondamento – per eccesso o per difetto – al centesimo di euro, secondo le regole ordinarie;

Nel campo 13 va indicata la quota di possesso esprimendola in percentuale.

Nei campi da 14 a 17 vanno indicati:

  • i mesi di possesso nel corso dell’anno. Il mese nel quale la titolarità si è protratta solo in parte va computato per intero al soggetto che ha posseduto l’immobile per almeno 15 giorni;
  • i mesi di durata di eventuali esclusioni od esenzioni;
  • l’importo della detrazione spettante al contribuente per l’abitazione principale descritta nel quadro.
  • i mesi durante i quali per l’immobile si sono verificate condizioni per l’applicazione di riduzioni:

a) fabbricato dichiarato inagibile o inabitabile e di fatto non utilizzato;

b) terreno agricolo posseduto da coltivatore diretto o da imprenditore agricolo a titolo principale e condotto direttamente;

Nei campi da 18 a 21 (situazione al 31 dicembre), la compilazione si effettua indicando SÌ o NO, se alla fine dell’anno:

l’unità era ancora posseduta o meno; se non è stata posseduta, vanno lasciati in bianco i successivi campi;

  • era esente o esclusa;
  • era soggetta a una delle riduzioni indicate nel campo 16;
  • era destinata ad abitazione principale.

Nei campi 22 e 23 (estremi del titolo) va barrato il campo 22 se il contribuente ha acquistato il diritto sull’immobile; va invece barrato il campo 23 se il contribuente ha ceduto tale diritto.

La dichiarazione va presentata e firmata dal “contribuente” indicato sul frontespizio oppure dal “dichiarante” se diverso dal contribuente (ad esempio, rappresentante legale o negoziale, socio amministratore, amministratore del condominio). In questo secondo caso, va sempre compilato il quadro intestato al contribuente. Analogamente, vanno firmati gli eventuali modelli aggiuntivi.

Categorie Catastali

cat. descrizione valore ai fini Ici
A/1 (R/1) Abitazione signorile Rendita per 100
A/2 (R/1) Abitazione civile Rendita per 100
A/3 (R/1) Abitazione economica Rendita per 100 Valore per aliquota
A/4 (R/1) Abitazione popolare Rendita per 100 Valore per aliquota
A/5 (R/1) Abitazione ultrapopolare Rendita per 100 Valore per aliquota
A/6 (R/3) Abitazione rurale Rendita per 100 Valore per aliquota
A/7 (R/2) Abitazioni in villini Rendita per 100 Valore per aliquota
A/8 (R/2) Abitazioni in ville Rendita per 100 Valore per aliquota
A/9 (P/5) Castelli e palazzi di eminenti pregi
artistici o storici
Rendita per 100 Valore per aliquota
A/10 (T/7) Uffici e studi privati Rendita per 50 Valore per aliquota
A/11 (R/3) Abitazioni tipiche dei luoghi Rendita per 100 Valore per aliquota
B/1 (P/1) Collegi, convitti educandati
ricoveri, orfanotrofi, ospizi
conventi, seminari e caserme
Rendita per 140 * Valore per aliquota
B/2 (P/2) Case di cura e ospedali Rendita per 140 Valore per aliquota
B/3 (P/3) Prigioni e riformatori Rendita per 140 Valore per aliquota
B/4 (P/4) Uffici pubblici Rendita per 140 Valore per aliquota
B/5 (P/4) Scuole e laboratori scientifici Rendita per 140 Valore per aliquota
B/6 (P/5) Biblioteche, musei, gallerie, accademie,
circoli ricreativi e culturali senza fine
di lucro, che non hanno sede in edifici
della categoria A/9
Rendita per 140 Valore per aliquota
B/7 (V/4) Cappelle e oratori non destinati
all’esercizio pubblico dei culti
Rendita per 140 Valore per aliquota
B/8 (T/2) Magazzini sotterranei per depositi
di derrate
Rendita per 140 Valore per aliquota
C/1 (T/1) Negozi e botteghe Rendita per 34 Valore per aliquota
C/2 (T/2) Magazzini e locali deposito (cantine
e soffitte con rendite autonome)
Rendita per 100 Valore per aliquota
C/3 (T/2) Laboratori per arti e mestieri Rendita per 100 Valore per aliquota
C/4 (T/3) Fabbricati e locali per esercizi
sportivi senza fine di lucro
Rendita per 100 Valore per aliquota
C/5 (V/2) Stabilimenti balneari e di acque
curative senza fine di lucro
Rendita per 100 Valore per aliquota
C/6 (R/4) Box o posti auto pertinenziali Rendita per 100 Valore per aliquota
C/6 (T/5) Autosilos, autorimesse (non pertinenziali),
parcheggi a raso aperti al pubblico
Rendita per 100 Valore per aliquota
C/6 (T/6) Stalle, scuderie e simili Rendita per 100 Valore per aliquota
C/7 (T/2) Tettoie chiuse o aperte Rendita per 100 Valore per aliquota
D/1 (Z/1) Opifici Rendita per 50 Valore per aliquota
D/2 (Z/4) Alberghi, pensioni e residences Rendita per 50 Valore per aliquota
D/3 (Z/5) Teatri, cinematografi, sale per concerti
e spettacoli e simili (arene, parchi-giochi)
Rendita per 50 Valore per aliquota
D/4 (V/5) Case di cura e ospedali con fine di lucro Rendita per 50 Valore per aliquota
D/5 (Z/3) Istituti di credito, cambio e assicurazione Rendita per 50 Valore per aliquota
D/6 (V/6) Fabbricati, locali ed aree attrezzate
per esercizio sportivi con fine di lucro
Rendita per 50 Valore per aliquota
D/7 (Z/1) Fabbricati costruiti o adattati
per le speciali esigenze di un’attività
industriale e non suscettibili
di destinazione diversa senza radicali
trasformazioni
Rendita per 50 Valore per aliquota
D/8 (Z/2) Fabbricati costruiti o adattati
per le speciali esigenze di un’attività
commerciale e non suscettibili
di destinazione diversa senza radicali
trasformazioni
Rendita per 50 Valore per aliquota
D/9 (Z/8) Edifici galleggianti o assicurati
a punti fissi del suolo e ponti
privati soggetti a pedaggio
Rendita per 50 Valore per aliquota
D/10 (Z/2) Fabbricati per funzioni produttivi
connesse alle attività agricole
Rendita per 50 Valore per aliquota
D/11 (T/7) Scuole e laboratori scientifici privati Rendita per 50 Valore per aliquota
D/12 (Z/8) Posti barca in porti turistici
e stabilimenti balneari
Rendita per 50

Accertamenti Ici

La Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) ha introdotto modifiche sensibili all’Ici, intervenendo sia sulla disciplina del tributo sia sulle modalità di accertamento e riscossione.

Per quanto riguarda l’accertamento, il comma 161 sancisce che:

  • gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato (art. 6, Dlgs 32/2001; art. 7, comma 1, legge 212/2000; circolare 77/E/2001 dell’agenzia delle Entrate);
  • gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati; entro lo stesso termine quinquennale devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del Dlgs 472/97 e sue modificazioni.

Per effetto delle nuove disposizioni scompare l’avviso di liquidazione, che era predisposto per il controllo formale o cartolare della dichiarazione o della denuncia e dei versamenti d’imposta. Il termine di controllo quinquennale opera ora anche per l’espletamento delle operazioni di verifica per le quali i commi 1 e 2 dell’articolo 11 del Dlgs 504/92, espressamente abrogati con effetto dal 1° gennaio 2007 (comma 173), prevedevano termini differenziati:

  • annuale, per riliquidazione fabbricati con rendita “presunta”;
  • biennale, per liquidazione versamenti omessi o insufficienti;
  • triennale, per accertamento in rettifica delle dichiarazioni o denunce infedeli, incomplete o inesatte;
  • quinquennale, per accertamento d’ufficio dell’ omessa presentazione della dichiarazione.

Vuoi calcolare l'Ici del tuo immobile? Informarti con le ultime news di ICI Calcolo. Tutto quello che devi sapere su imposte e fisco.

Scrivi il tuo indirizzo e-mail e ricevi gratis i nostri aggiornamenti:

Condiciones de uso de los contenidos | Responsabilidad

| Canale Italia